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Società: la relazione sulla gestione

Di Redazione3 luglio 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'avvocato Elisabette Ricchiuti spiega l'importanza del documento che accompagna il bilancio

Società: la relazione sulla gestione
Società

Per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria il progetto di bilancio da sottoporre ai soci per l’approvazione deve essere accompagnato da una relazione degli amministratori, che prende il nome di relazione sulla gestione.

La relazione sulla gestione, il cui contenuto è disciplinato principalmente dall’art. 2428 codice civile, è il documento illustrativo sulla gestione, utile a comprendere mediante dati numerici e soprattutto informazioni qualitative l’operato del mangement dell’impresa.

La relazione sulla gestione si caratterizza sia per la sua autonomia formale, in quanto trattasi di documento staccato dal bilancio d’esercizio e sia sostanziale, poiché non è soggetta all’approvazione dell’assemblea dei soci e né è destinata a contenere dati suppletivi di quelli non esposti in bilancio.

Il rilievo del contenuto della relazione sulla gestione non viene ridimensionato dall’introduzione dell’obbligatorietà del rendiconto finanziario, nella recente riforma di cui al D.Lgs. 139 del 18 agosto 2015, infatti nonostante alla rappresentazione della situazione finanziaria sia destinato un apposito documento di bilancio ciò non toglie rilievo ai dati contenuti nella relazione, anzi probabilmente li rafforza.

L’importanza delle informazioni utili a formulare un giudizio sulla continuazione dell’attività, tipicamente riassunte nella Relazione sulla Gestione, trova un esempio pratico nell’attuale contesto economico dove non sono purtroppo rare le situazioni di crisi o pre-crisi d’impresa e risulta, quindi, fondamentale il rilievo delle informazioni che solo un documento che esce dall’ottica strettamente consuntiva propria del bilancio riesce a dare.

Elisabetta Ricchiuti

Elisabetta Ricchiuti

Si pensi ai casi in cui l’ingresso della società nella fase di crisi, ad esempio mediante una proposta di concordato, sia di poco successivo alla chiusura dell’esercizio, ma antecedente all’approvazione del bilancio.

Una simile fattispecie rientra a pieno titolo nei fatti accaduti dopo la chiusura dell’esercizio, il cui effetto patrimoniale, finanziario ed economico dovrà trovare menzione sia nella nota integrativa che all’interno della relazione sulla gestione, in quanto documenti che forniscono in modo coordinato l’informazione in chiave prospettica della gestione d’impresa.

Ciò consentirà, a tutti i soggetti interessati alle sorti della società, di avere una prevedibile descrizione della gestione che, diversamente, in un’ottica solo consuntiva troverebbe risalto solo a distanza di oltre un anno.

Nonostante l’importanza delle informazioni contenute nella relazione sulla gestione, si ritiene di doversi soffermare sulla scelta del legislatore di collocare il documento all’esterno del bilancio d’esercizio in senso proprio.

In primo luogo, si evidenzia la diversità di funzioni rispettivamente svolte dal bilancio d’esercizio, in quanto quest’ultimo rappresenta la situazione della società, d’altra parte la relazione sulla gestione contiene un’analisi degli amministratori che mira a fornire una chiave di comprensione del bilancio in senso stretto.

Analizzando i dati e le informazioni contenute nella relazione sulla gestione, si evidenzia come tali elementi non hanno una funzione solo esplicativa, ma talora integrativa rispetto a quelli contenuti nel bilancio, coadiuvando nel raggiungimento della rappresentazione veritiera e corretta della situazione della società.

Nel contesto descritto, trova rilievo la valutazione della significatività dell’eventuale errore contenuto nella relazione sulla gestione e le ripercussioni che possano avere i vizi della relazione sulla gestione sulla delibera di approvazione del bilancio.

Premesso che, la relazione non fa parte del bilancio, trova sostegno il principio secondo il quale eventuali vizi della stessa possano comportare solo l’annullabilità della delibera di approvazione del bilancio, inoltre, essendo la relazione sulla gestione un documento autonomo rispetto al bilancio, eventuali vizi non potranno ripercuotersi sulla validità di quest’ultimo.

In conclusione, seppur non sia tale da investire la validità del bilancio stesso, l’importanza della relazione sulla gestione, quale strumento utile alla comprensione dei dati in bilancio ed alla illustrazione delle informazioni afferenti l’andamento di gestione e le sue prospettive, viene confermata dal fatto che le violazioni commesse dagli amministratori riguardo la sua redazione potranno determinare responsabilità di rilevanza risarcitoria a carico degli stessi.

Elisabetta Ricchiuti

L’avvocato Elisabetta Ricchiuti è socio di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) Bergamo e membro della commissione di diritto commerciale e societario.

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