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Accademia dello Sport: amatriciana a Monguelfo

Di Redazione30 giugno 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Accademia dello Sport: amatriciana a Monguelfo
Le famiglie di Amatrice a Monguelfo

BERGAMO — S’avvia al termine la settimana di vacanze in Val Pusteria per quindici famiglie di Amatrice, iniziativa nata dalla volontà dell’associazione guidata da Giovanni Licini.

Da Amatrice hanno fatto arrivare tutti gli ingredienti, genuini e gustosi, per dar vita un momento conviviale unico.

Nella settimana che volge al termine, quella organizzata a Monguelfo dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo per quindici famiglie del centro più colpito dal tragico sisma dello scorso agosto, c’è spazio per altre emozioni, tra i sentieri e la tavola.

Ieri, una «amatricianata» per tutti (ospitata al Tennis Club di Monguelfo, gemellato con l’Accademia) con le prelibatezze giunte direttamente dal Reatino ha «rinvigorito» tutta la «truppa» dell’Accademia, rendendo ancora più forte un legame coltivato con affetto in questi mesi difficili.

Durante il soggiorno in Val Pusteria, non sono mancate le escursioni tra i gioielli della Val Pusteria: il lago di Braies, San Candido, il rifugio Walde Alm, la Val Fiscalina.

Le famiglie di Amatrice a Monguelfo

Domenica 25 giugno, invece, la presentazione della settimana alla presenza di tante autorità ha portato alle famiglie di Amatrice l’abbraccio di Albin Schwingshackl, sindaco di Monguelfo, Friedrich Mittermair, sindaco di Braies, Georg Sonnerer, presidente degli albergatori di Monguelfo, Piergiorgio Baruchello, presidente del Tennis Club Monguelfo: da tutti, parole importanti a rimarcare il prezioso legame che si sta creando, fondamentale per regalare un pizzico di serenità dopo tanta sofferenza. Da parte delle famiglie di Amatrice, il grazie è arrivato per voce di Maurizio Guerrini.

“Tutto è nato dall’iniziativa che abbiamo avviato già con Carpi – spiega Giovanni Licini -. Lo scorso 24 agosto ero qui in vacanza, e subito abbiamo cercato di avviare la nostra attività di aiuto come l’Accademia: il 20 settembre avevamo già fatto arrivare ad Amatrice tra case mobili, siamo stati i primi. Oggi questo legame prosegue anche grazie al supporto di queste realtà, dal Comune di Monguelfo e quello di Braies, alle associazioni degli albergatori e alla Provincia di Bolzano. È una settimana di spensieratezza, ma è anche un’occasione che può creare nuove opportunità. In questi giorni infatti incontreremo delle aziende della zona che producono abitazioni in legno: parleranno con la popolazione di Amatrice, perché queste tecnologie sono le migliori in materia di edilizia antisismica. Il terremoto è un trauma ancora forte, ma è anche con questi piccoli gesti che la vita può ripartire”.

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