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Politica

Bergamo, centrodestra: candidato sindaco cercasi

Di Redazione1 Giugno 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Gori sta lasciando un'impronta significativa sulla città. Sfidare il suo successore sarà arduo

Bergamo, centrodestra: candidato sindaco cercasi
Palazzo Frizzoni, sede dell'amministrazione comunale di Bergamo

BERGAMO — Trovare un candidato non sarà facile. Anche perché il centrodestra bergamasco partirà in svantaggio nella prossima sfida a Palazzo Frizzoni.

L’amministrazione Gori, piaccia o meno, sta lasciando un’impronta significativa sulla città. Sebbene alcune iniziative siano frutto della passata amministrazione Tentorio e in taluni settori ci siano mancanze gravi (vedi capitolo sicurezza percepita), l’immagine che l’inquilino di Palazzo Frizzoni consegna di sé è tutto sommato positiva.

E’ fuori di dubbio che Gori sia un sindaco di personalità. Capace di fare la cosa giusta al momento giusto, e soprattutto di saperla mostrare nel migliore dei modi. Piace alla maggior parte degli ambienti economici e lobbistici che contano in città. Porta con sé un dinamismo contagioso. Le sue ambizioni presto lo condurranno lontano da Bergamo. Ma, con onestà, va riconosciuto che la sua amministrazione sta spianando la strada a un bis del centrosinistra.

Chi sarà il suo papabile sostituto lo capiremo nei prossimi mesi. In città si fanno alcuni nomi. La sempreverde Elena Carnevali, deputata di peso politico. Oppure il collega Antonio Misiani, in congedo da Roma. In entrambi i casi pezzi da novanta, la prima novantuno. In alternativa, il vicesindaco Sergio Gandi, che alle scorse primarie ha fatto vedere il suo valore in città.

Il problema sta tutto a centrodestra. Dopo la boutade dell’assessore regionale Sorte, che avrebbe obiettivi ben diversi da Palazzo Frizzoni, il tempo passa e di candidati forti non se ne vedono (Gori cominciò a studiare da sindaco due anni prima dell’elezione). Esclusa l’incontrollabile “società civile”, archiviata l’esperienza Tentorio, i partiti di centrodestra vorrebbero un candidato più “embedded” dell’ex sindaco. Per questo stanno guardando al loro interno.

Essendo la città moderata, difficile che il candidato arrivi dalla Lega di Salvini. I papabili dovrebbero dunque provenire da ambienti vicini a Forza Italia o comunque dal centro.

Anche qui, sono circolati alcuni nomi. Si tratta, invero, di ipotesi, alcune delle quali suggestive. Si parla per esempio di Giorgio Jannone. Uomo di indiscutibile personalità, l’ex deputato forzista si è distinto per la sua azione nel caso Ubi Banca. Ma la vicenda, bontà sua, gli ha regalato più nemici di quanti già non ne avesse. Dunque, potrebbe fare al caso solo se si cercasse una rivoluzione anti-establishment in città.

Il secondo è Gianfranco Ceci, già vicesindaco e consigliere comunale. Candidatura più morbida, anche se non universalmente apprezzata. Lo stesso vale per Alessandra Gallone che, dopo l’esperienza in Senato, siamo certi non disdegnerebbe. Si tratterebbe di un candidato donna: punto in più. Ma vai a farlo capire ai bergamaschi.

Infine, si parla di un ritorno di Carlo Saffioti. L’ex consigliere regionale gode ancora di una certa stima negli ambienti professionali. E’ un moderato e ha avuto una lunga esperienza politica, targata Pdl. Ma proprio per questo non troppo amato dall’attuale vertice di Forza Italia con il quale ebbe, negli anni scorsi, qualcosina da ridire.

Chiunque sarà, ancor prima che cominci la campagna elettorale, dovrà affrontare la battaglia più difficile: quella contro il “fantasma” di Gori. Fuor di quanti sopra, finora nel novero degli impavidi non abbonda la fila.

Wainer Preda

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