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Politica

Pd, le primarie rafforzano il ruolo di Misiani (e Gandi)

Di Redazione1 Maggio 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Vince Renzi ma Orlando in città arriva al 26 per cento. Per la gioia del deputato bergamasco e dei suoi accoliti

Pd, le primarie rafforzano il ruolo di Misiani (e Gandi)
Giorgio Gori, Antonio Misiani, Elena Carnevali

BERGAMO — Come nel resto d’Italia, Matteo Renzi vince le primarie anche in Bergamasca. Ma, paradossalmente, ad uscire rafforzato sotto le Mura è il deputato Antonio Misiani.

I votanti alle primarie in Bergamasca sono stati circa 21400. Un dato in drastico calo rispetto alle primarie precedenti, dove peraltro c’era l’intera ala bersaniana e dalemiana.

Renzi totalizza il 78,3 per cento delle preferenze contro il 21,6 per cento di Orlando. Una vittoria netta quella dell’ex presidente del consiglio, indiscutibile quanto prevista. Anche perché a Bergamo l’ex premier si é presentato in tandem con un altro pezzo da novanta del Pd, il ministro Maurizio Martina.

Ma il dato politico in Bergamasca, a nostro modesto parere, è un altro. E’ quel 21 per cento strappato da Orlando, che messo in salsa locale significa Antonio Misiani.

Il deputato – unico fra i parlamentari bergamaschi insieme a Beppe Guerini a schierarsi con il guardasigilli -, e i suoi accoliti sono riusciti a far arrivare ad Orlando circa 4600 voti in tutta la provincia. Ma significativo è soprattutto il dato della città. A Bergamo, su 8000 votanti, Orlando ne incassa circa 2000 (il 26,3 per cento). Tradotto in soldoni: uno su quattro del Pd cittadino sta con Misiani.

In termini politici significa, in primo luogo, che l’ala sinistra del partito rappresentata da Misiani – nato e cresciuto nel Pds, poi Ds e mai completamente corvertito al verbo di Renzi – è ancor viva e vegeta in città. In secondo luogo, che Misiani potrà dire la sua quando il Pd si troverà a dover scegliere il nuovo candidato sindaco.

Diamo per assodato che Gori punti a nuovi traguardi. L’uomo più vicino a Misiani in città è il vicesindaco Sergio Gandi che non ha mai nascosto le sue velleità di diventare primo cittadino. Con il risultato delle primarie le sue quotazioni crescono e le ambizioni si fanno più concrete. Sempre che a correre non sia lo stesso Misiani, in congedo da Roma.

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