iscrizionenewslettergif
Parola all'avvocato

Fisco: i vantaggi della dichiarazione dei redditi precompilata

Di Redazione24 Aprile 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'avvocato Vincenzo Fusco spiega quali sono le opportunità della nuova versione informatica

Fisco: i vantaggi della dichiarazione dei redditi precompilata
redditi precompilati online

Gentile avvocato, ho recentemente appreso, consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate, che è operativa per l’anno 2017 la dichiarazione dei redditi precompilata. Vorrei avere in merito qualche delucidazione, nell’ottica di valutarne i possibili vantaggi sotto il profilo fiscale.

Gentile lettore,
con comunicato stampa n. 80 dello scorso 4 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto l’attivazione dell’applicazione web grazie alla quale i contribuenti possono visualizzare, accettare, modificare, integrare ed inviare la dichiarazione precompilata 2017, mettendo a disposizione un sito di assistenza per effettuare le varie operazioni.

La dichiarazione precompilata, come precisa la stessa Agenzia, è giunta al suo terzo anno di vita, ma è da quest’anno probabilmente che si inizieranno a toccare con mano le vere potenzialità di questo nuovo strumento, destinato a ridisegnare il rapporto tra contribuente e amministrazione finanziaria, improntato ad una più ampia collaborazione volontaria; e ciò per effetto soprattutto di un potenziamento dei canali attraverso i quali è possibile accedere all’applicazione, della guida multimediale messa a disposizione degli utenti e di un allargamento della platea dei soggetti potenzialmente interessati.

Il nuovo applicativo è attivo dallo scorso 18 aprile ed è disponibile e consultabile, all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.it, sia per chi presente il modello 730, sia per chi presenta il modello Redditi.

Tale portale offre tutte le indicazioni sulle modalità operative e sulle funzionalità applicative, a partire dai canali di assistenza attivi, oltre ad evidenziare tutte le novità di quest’anno, quali, in particolare, i nuovi oneri e spese deducibile, introdotte a seguito dell’aumento delle informazioni elaborate. Sono peraltro presenti una sezione ad hoc, che ricorda tutte le scadenze e le eventuali novità che dovessero sopraggiungere e una finestra dedicata alle faq, le domande poste più frequentemente dagli utenti.

Come accennato, per accedere direttamente on line alla propria dichiarazione, si potranno utilizzare diversi canali: la carta nazionale dei servizi, le credenziali per i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, il pin rilasciato dall’Inps, lo Spd (Sistema pubblico per l’identità digitale), nonché le credenziali di tipo dispositivo rilasciate da Noipa, il Sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione.

Vincenzo Fusco

Vincenzo Fusco

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate con comunicato stampa n. 91 del 18 aprile scorso, una volta visualizzata la “bozza” di dichiarazione proposta, dal 2 maggio è possibile accettare, modificare e inviare il 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web e modificare il modello Redditi precompilato.

Quanto ai termini di invio, l’ultimo giorno utile per la presentazione del 730 precompilato all’Agenzia delle entrate direttamente tramite l’applicazione web è il 24 luglio (il 23 luglio è domenica), mentre il 2 ottobre – visto che il 30 settembre cade di sabato – è l’ultimo giorno utile per la presentazione del modello REDDITI precompilato.

Inoltre, si potrà consultare ed eventualmente correggere anche la dichiarazione precompilata 2016, purché sia stata inviata via web. In quest’ultimo caso, le modifiche andranno fatte utilizzando il modello UNICO 2016 integrativo, anch’esso disponibile on line, su cui sono già precaricati i dati inseriti nella dichiarazione. Per fare ciò è necessario utilizzare la funzione “cambia anno di dichiarazione”, che consente di selezionare la dichiarazione su cui si intende intervenire.

Per quanto riguarda il 730, hanno accesso al modello i contribuenti:

* che hanno percepito, per l’anno d’imposta 2016, redditi di lavoro dipendente, comprese le pensioni, o i previsti redditi assimilati, a prescindere dal fatto che abbiano presentato il 730/2016;

* sono in possesso dei requisiti per presentare il modello 730 congiunto (cioè coniugi non legalmente ed effettivamente separati, che non possiedono redditi di lavoro autonomo o d’impresa e di cui almeno uno è in possesso dei suddetti redditi di lavoro dipendente).

Con il comunicato stampa dello scorso 18 aprile, l’Agenzia sottolinea anche che, da quest’anno, sono presenti nuove tipologie di oneri detraibili e deducibili, come ulteriori spese sanitarie, le spese veterinarie e quelle relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio.

Una volta che il sistema propone la bozza di dichiarazione con i dati precompilati prelevati dall’Anagrafe tributaria, è necessario prestare molta attenzione per colmare i buchi informativi insiti nel flusso informativo, integrando i dati omessi o non corretti.

Di seguito si riportano le aree maggiormente interessate dalla situazione. Nella sezione “Familiari a carico”, i figli nati nel corso del 2016 potrebbero non figurare mentre per i bambini che nel 2016 hanno compiuto i tre anni potrebbe non risultare conteggiato il numero di mesi a carico ante e posto compleanno, dato che influisce sull’entità della detrazione.

Nella sezione “Terreni e fabbricati” è necessario prestare attenzione alla situazione degli immobili in locazione. Si può infatti verificare che i dati non siano presenti nel foglio informativo, oppure che essi non siano corretti (ad esempio non tenendo conto dei contratti risulti in corso d’anno); è necessario poi un adeguato controllo dell’importo dei canoni degli affitti in “cedolare secca”.

Nella sezione “Oneri e spese”, viene ampliato il novero le spese sanitarie, ricomprendendo, ad esempio, le spese veterinarie e i farmaci da banco senza ricetta.

Gli ecobonus in edilizia, riportati sotto la voce “Oneri da ripartire in più anni”, non destano particolari problemi per le spese sostenute negli anni antecedenti al 2016 e riportati pro quota negli anni successivi; vanno invece monitorate le spese sostenute nel 2016 che non risultano caricate e necessitano, pertanto, di un intervento integrativo.

Vincenzo Fusco

L’avvocato Vincenzo Fusco si occupa prevalentemente di diritto tributario. Fa parte del direttivo di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Bergamo.

Computer aziendale: non dimenticatevi di restituirlo

Un computer portatileCari lettori, vi voglio raccontare di un’ingenuità - compiuta in buonafede da un mio assistito ...

Lavoro, visita fiscale e reperibilità: come evitare guai

Visita fiscaleGentile avvocato, sono impiegato in un’azienda metalmeccanica e da circa un mese sono assente dal lavoro ...