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Valseriana, evasione fiscale: società di trasporti nei guai

Di Redazione21 Febbraio 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Aveva costituito società in Slovenia e Romania, ma agiva in Bergamasca

Valseriana, evasione fiscale: società di trasporti nei guai
La Guardia di finanza

CLUSONE — La Guardia di finanza di Clusone hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società di autotrasporti di Cazzano Sant’Andrea che, negli anni dal 2011 al 2014, ha sottratto a tassazione circa tre milioni di euro, evadendo l’iva per 665 mila euro.

L’azienda orobica aveva costituito una società in Slovenia nel 2007 e una società in Romania nel 2010, entrambe operanti nel settore degli autotrasporti. Alle due società aveva poi abbinato, nel 2013, una terza impresa di lavoro interinale con sede in Romania, incaricata di reclutare il personale da destinare alla mansione di autista.

L’attività ispettiva, svolta anche con l’ausilio degli organi collaterali romeni e sloveni, ha permesso di accertare che la società bergamasca aveva ceduto alle imprese estere il pacchetto dei propri clienti storici italiani e che i trasporti, effettuati in ambito comunitario (soprattutto in Germania e Francia, ma anche in Olanda e Belgio), avevano nella quasi totalità quale luogo di partenza/destinazione la provincia di Bergamo.

All’apertura del controllo fiscale venivano rinvenuti timbri e documentazione di varia natura riconducibili alle controllate imprese estere.
Attraverso la fittizia localizzazione all’estero della propria sede l’azienda era riuscita ad evitare l’assoggettamento ad iva dei corrispettivi relativi ai trasporti effettuati in Italia o in altri paesi comunitari; a garantirsi un’aliquota di imposizione molto più vantaggiosa di quella nazionale per la tassazione dell’utile prodotto; ad avvalersi di imposizioni previdenziali ed assistenziali molto più competitive di quelle nazionali.

Nel corso dell’attività sono state inoltre individuate due società cooperative, fornitrici della verificata, risultate evasori totali per gli anni 2010, 2011 e 2012, nei confronti delle quali sono state avviate due distinte verifiche fiscali che hanno consentito di segnalare complessivamente agli uffici finanziari un imponibile sottratto a tassazioni di oltre un milione di euro ed iva evasa per oltre 200 mila euro.

Gli amministratori delle cooperative sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per violazioni concernenti l’omessa presentazione delle dichiarazioni ai fini dei redditi e dell’iva e l’occultamento/distruzione di documenti contabili.

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