iscrizionenewslettergif
Bergamo

Tariffe luce e gas: occhio alle telefonate truffaldine

Di Redazione17 febbraio 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Anche a Bergamo raffica di chiamate. Lo segnala l'Adiconsum

Tariffe luce e gas: occhio alle telefonate truffaldine
Occhio alle telefonate truffaldine

BERGAMO — Il mercato della fornitura di energia elettrica e gas è tra quelli che più fanno gola alle diverse compagnie, che attuano le strategie più disparate per accaparrarsi clienti.

Attualmente esistono due mercati per la fornitura di energia elettrica e gas: il regime di maggior tutela ed il mercato libero. Nel primo caso il prezzo viene fissato dall’autorità; nel secondo, invece, gli operatori si fanno concorrenza tra loro.

Di recente il “Ddl Concorrenza” approvato dal Governo ha stabilito che c’è tempo fino a giugno 2018 per cambiare fornitura e regime tariffario nel mercato dell’energia, e soprattutto per abbandonare il regime tutelato e passare al libero mercato.

Salvo ulteriori proroghe, dunque, l’abolizione della maggior tutela sarà effettiva tra circa un anno e mezzo. E questa prospettiva ha già aperto la “caccia al cliente”.

Lo rende noto Adiconsum Bergamo, già allertato da numerosi soci, tartassati da continue telefonate di fantomatiche agenzie che spingono a aderire da subito al nuovo sistema, perché a detta loro, sarebbe già obbligatorio.

“Ogni giorno le famiglie ricevono telefonate che propongono il passaggio ad altri contratti più o meno vantaggiosi – dice Mina Busi, presidente della associazione consumatori della Cisl orobica. Chi telefona usa i mezzi più truffaldini per convincere il malcapitato ad accettare il nuovo contratto nel mercato libero”.

“Ci si presenta come addetti di qualche grossa società; si afferma che ‘c’è già da ora l’obbligo di cambiare’; si promettono grandi risparmi senza però illustrare effettivamente i vincoli del nuovo contratto. Insomma, come al solito, le famiglie vengono tartassate di telefonate insistenti e niente affatto chiare, in barba all’obbligo, non solo morale, di dire chiaramente cosa si sta proponendo”.

Adiconsum invita le famiglie bergamasche a essere molto prudenti: “Innanzitutto c’è tempo per cambiare; se poi uno vuole entrare nel mercato libero, non faccia il contratto per telefono. Si faccia mandare prima un contratto cartaceo, in modo da poterlo visionare e capire bene cosa prevede; esiste il diritto di ripensamento da far valere entro 14 giorni”.

Atb, modifiche alle linee nel fine settimana

Sciopero dei mezzi pubblici mercoledì 5 febbraio 2014BERGAMO -- Atb comunica che in occasione dello svolgimento della partita di calcio “Atalanta-Crotone” di ...

Provincia, arriva la centrale unica per gli appalti

La Provincia di BergamoBERGAMO -- Sono 19 i Comuni che ieri, in via Tasso a Bergamo, hanno sottoscritto ...