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Politica

Pd a un passo dalla scissione. Bersani a Renzi: fermati

Di Redazione17 febbraio 2017 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pd a un passo dalla scissione. Bersani a Renzi: fermati
Pierluigi Bersani e Matteo Renzi

ROMA — Il Pd è ormai a un passo dalla scissione. Ieri è fallito l’incontro tra Lorenzo Guerini e Pierluigi Bersani con la proposta renziana di un confronto programmatico nei tempi del congresso.

L’ex segretario l’ha rimandata al mittente chiedendo a Renzi di “fermarsi” e di non “stravolgere il Pd per le velleità di una persona sola”.

Renzi, al Nazareno, ha incontrato tutti gli esponenti della maggioranza, da Piero Fassino a Maurizio Martina. Ma alla luce del fallito incontro tra Guerini e Bersani, l’impressione al vertice Pd è che la minoranza abbia tratto il dado della scissione.

“Prima il paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno’. Questo criterio, per me e per tanti, e spero per tutti noi, è la base stessa della politica. Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd. Mi sono dunque rivolto e mi rivolgo a tutti quelli che hanno buon senso. Al segretario e a tutti coloro che lo hanno sostenuto dico: non date seguito alle infauste conclusioni dell’ultima direzione. Fermatevi” è l’appello lanciato da Bersani.

“Se consentissimo l’ordinario svolgimento delle cose – sostiene Bersani – non mancherebbe la possibilità di questa radicale e ineludibile discussione. Abbiamo una maggioranza e un governo che possono e devono operare fino al 2018, col tempo dunque di correggere le cose che non hanno funzionato. La data ordinaria e statutaria del Congresso (da giugno all’autunno) può consentire un percorso che si avvii con una discussione comune che ridefinisca il perimetro e i muri della nostra casa, i cardini essenziali della nostra proposta prima di passare alla sfida tra i candidati”.

“Serve dunque, prima del vero e proprio confronto congressuale, una riflessione fondativa che definisca il profilo del Pd di fronte alle sfide nuove, un passaggio da costruire con un lavoro unitario. Potremmo peraltro avere alle spalle la cognizione del quadro di regole elettorali nel quale inserire la proposta politica. Questo percorso semplice, logico e utile al paese, viene inopinatamente e incomprensibilmente stravolto”, conclude Bersani.

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