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Vertical race: vincono Moletto e Deflorian

Di Redazione3 Ottobre 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Vertical race: vincono Moletto e Deflorian
Vertical race di Valgoglio

VALGOGLIO — ​Tra le nuvole basse ed il tracciato reso scivoloso dalla pioggia battente è andata in scena la “Vertical race” di Valgoglio. La gara estrema ha contato 85 atleti partecipanti.

A vincere la competizione è stato Marco Moletto. Con partenza a cronometro intervallata di 30” tra un partecipante e l’altro, dalla centrale Enel di Aviasco​ ​risalendo fino alla località Cazzat (Campo Alto) sulla traccia interamente fettucciata per l’occasione, si sono viste determinazione, grinta e fatica.

Il percorso di soli 1.8 km di sviluppo, ma che vede un dislivello positivo di ben 1.000 m (980 m / 1980 m di quota), ha messo a dura prova i concorrenti che sono stati spronati negli ultimi metri dal temerario pubblico presente al traguardo nonostante la pioggia incessante.

Moletto ha fermato il cronometro sui 33.18 (battendo il precedente record del tracciato – 34.01 – appartenente a Patrick Facchini). Da rimarcare che le condizioni meteo non hanno certo aiutato, e quindi il tempo realizzato è davvero qualcosa fuori dall’ordinario. La medaglia d’argento va a William Boffelli che si afferma in 36.12 e chiude il terzetto da podio Fabio Bazzana con 36.54. Completano la top ten maschile: Pietro Lenzi, Francesco Carrara, Filippo Curtoni, Davide Milesi, Manuel Cristini, Daniele Tomasoni e Angelo Corlazzoli.

Per le donne invece Beatrice Deflorian ha fatto segnare il miglior tempo con 41.56, aggiudicandosi così il nuovo primato cronometrico femminile. Alle sue spalle Elena Nicolini in 46.04 e Silvia Cuminetti in 51.43 completano il trio femminile del podio. Agli onori della cronaca dalla 4ª alla 10ª posizione in rosa: Silvia Franzini, Isabella Labonia, Dalila Gervasoni, Silvia Chiappa, Milena Lorenzi e Giovanna Monella. Premi speciali al più giovane e al meno giovane, consegnati rispettivamente a Laura Tiraboschi e al tetragono Alfredo Pasini.

A gara ultimata, i grimpeur sono tornati a valle seguendo il selvaggio sentiero che dalla località Madonnina porta al rifugio Gianpace, meno scosceso della salita appena affrontata, in direzione Ristoro Cinque Laghi in località Bortolotti per assaporare il delizioso menù compreso nella quota d’iscrizione a base di pasta al ragù e tacchino con patatine fritte.

In chiusura di questa edizione ancora più extreme a causa del maltempo, per gli organizzatori è tempo di bilanci. Manuel Negroni e lo staff dello Sci Club Gromo si dichiarano estremamente soddisfatti per il buon esito della gara. Altissimo del resto il livello degli atleti presenti.

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