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Bergamo, la polizia: piazzale Alpini questione di ordine pubblico

Di Redazione11 Luglio 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Villa (Ugl): passaggi di singole volanti non bastano. Intervengano i reparti mobili e di prevenzione del crimine

Bergamo, la polizia: piazzale Alpini questione di ordine pubblico
La polizia

BERGAMO — “Siamo convinti dell’utilità dei sistemi di videosorveglianza, ma la presenza di pattuglie sul territorio è la prima vera contromisura per garantire sicurezza e l’immediata risposta alle numerose richieste d’intervento”. E’ quanto segnala il segretario provinciale del sindacato di polizia Ugl Roberto Villa, dopo gli scontri fra immigrati avvenuti in piazzale Alpini, nel centro di Bergamo, in pieno giorno e il carente livello di sicurezza in alcune parti della città.

“A più riprese è stata segnalata la costante carenza di personale e di mezzi a disposizione della locale questura attraverso varie missive indirizzate alle competenti autorità, sia provinciali sia nazionali che, purtroppo, ad oggi non hanno avuto riscontro” spiega Villa.

Il sindacato di polizia fa i conti dei dipendenti della questura di Bergamo, di quelli in servizio all’Ufficio immigrazione e di quelli in servizio all’Ufficio di prevenzione generale e soccorso pubblico, rilevando in tutti i settori carenza di personale.

“E’ facile notare, come il personale dipendente degli Uffici preposti al controllo e al contrasto dei reati inerenti l’immigrazione e dei reati in genere, sia sostanzialmente diminuito negli ultimi anni, nonostante i carichi di lavoro siano notevolmente aumentati, anche a seguito della politica di accoglienza e gestione quotidiana dei profughi, da parte delle competenti autorità”.

“Purtroppo, dobbiamo p prendere atto che l’interesse, la disponibilità e le risorse messi in campo per l’accoglienza, il sostentamento ed il controllo delle zone ove vengono alloggiati i profughi, non sono direttamente proporzionali al numero del personale occorrente” sottolinea Villa.

“Per quanto riguarda la problematica inerente la gestione della sicurezza in piazzale Alpini e zone limitrofe, vista la notevole presenza di cittadini di ogni etnia, che stazionano e bivaccano, spesso sotto l’effetto di droghe e alcol, riteniamo che il saltuario passaggio dei singoli equipaggi della questura (2/3 volanti per turno), non sia sufficiente a prevenire le condotte criminose poste in essere da queste persone, ed inoltre con queste modalità, non si è nemmeno in grado di garantire, in primis, l’incolumità degli operatori che dovrebbero procedere ai controlli ed in secondo luogo la sicurezza dei passanti e della zona stessa”, sottolinea l’Ugl.

“Sicuramente qualcuno non condividerà il nostro pensiero, ma a questo punto, riteniamo che la situazione venutasi a creare nell’intera zona della stazione, sia da considerarsi una questione di ordine pubblico e come tale, gestibile solamente con l’intervento di personale in seno ai reparti mobili e/o ai reparti prevenzione crimine della polizia di Stato, che dovrebbero presidiare la zona dalle 08.00 alle ore 24.00”.

“Per questo il sindacato di polizia si dice disponibile al confronto con enti e istituzioni al fine di trovare una concreta soluzione che ponga fine alla particolare situazione di degrado ed insicurezza che persiste in piazzale Alpini e nelle zone limitrofe, situazione che continuerà ad aggravarsi col passare del tempo, se non si troverà una soluzione immediata”, conclude Villa.

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