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Bergamo

Yara, Bossetti: sarò ignorantone ma non sono un assassino

Di Redazione1 Luglio 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Lo ha detto questa mattina in aula, l'artigiano di Mapello, durante le dichiarazioni spontanee

Yara, Bossetti: sarò ignorantone ma non sono un assassino
Massimo Bossetti

BERGAMO — E’ il giorno più atteso, quello della sentenza che probabilmente arriverà in serata. Oggi si conclude il processo di primo grado a Massimo Bossetti, imputato dell’omicidio aggravato di Yara Gambirasio.

L’artigiano di Mapello renderà dichiarazioni spontanee, prima che la corte d’assise si riunisca in camera di consiglio. Secondo quanto reso noto ieri dal suo avvocato Claudio Salvagni, “Bossetti parlerà col cuore” e ribadirà “sono innocente e la verità deve venire a galla”. E così è stato.

Stamattina Bossetti ha cominciato il suo intervento dicendo: “Sarò uno stupido, sarò un cretino, sarò un ignorantone ma non sono un assassino: questo deve essere chiaro a tutti”. “Quello che mi viene attribuito – ha proseguito – è vergognoso, molto vergognoso”.

Salvagni ha detto che l’imputato “è fiducioso”. I suoi legali l’hanno visitato ieri in carcere e l’hanno trovato “sereno”. “Noi non abbiamo in alcun modo influito sulle sue dichiarazioni che ha scritto in questi giorni: gli abbiamo solo consigliato di evitare di parlare di aspetti processuali che abbiamo già affrontato. Parlerà quindi di sé e ribadirà di essere innocente”.

Il pubblico ministero Letizia Ruggeri ha chiesto per Bossetti l’ergastolo e sei mesi di isolamento diurno.

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