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Politica

Benigni (Forza Italia): a Gori dico che il popolo è sovrano

Di Redazione27 Giugno 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Benigni (Forza Italia): a Gori dico che il popolo è sovrano
Stefano Benigni

BERGAMO — “Parlare di democrazia disinformata basandosi esclusivamente su sondaggi e dati campione, che con l’esito del voto si sono dimostrati non attendibili e rappresentativi della reale intenzione popolare, è quanto di più sbagliato si possa fare”. E’ quanto sostiene dichiara Stefano Benigni, coordinatore cittadino di Forza Italia e consigliere comunale a Bergamo.

“Il sindaco Gori infatti costruisce la sua riflessione sui dati pubblicati dall’agenzia YouGov che, analizzando i dati sull’esito del voto del referendum, ha dichiarato che il Brexit è stato determinato dal voto dei cittadini inglesi meno istruiti. Peccato che la stessa agenzia poche ore prima dava in vantaggio i remain 52 a 48 sui leave” continua Benigni. “Ciò dimostra come qualche strampalato dato campione non può essere il punto di partenza di un’analisi la cui sintesi, secondo il sindaco di Bergamo, è che il popolo, peccando di disinformazione, dovrebbe svolgere un esame di cittadinanza”.

“Per quale motivo allora il sindaco ribadisce con convinzione che la democrazia disinformata è una delle malattie più gravi della nostra società capace di produrre disastri epocali?” prosegue Benigni. “La verità è che il pregiudizio e la presunzione della ragione spesso prevalgono sul rispetto nei confronti del popolo che, a prescindere dal livello di informazione, è sempre sovrano”.

“Chi può giudicare la scelta di un elettore sulla base della sua formazione e della sua relativa informazione? Nessuno. Tantomeno il sindaco di una città che ha ottenuto un forte consenso popolare da elettori di qualsiasi ceto sociale e di qualsiasi grado d’istruzione”.

“Parlare di populismo in un contesto in cui hanno votato milioni di persone appare una banale giustificazione di chi non condivide l’esito delle urne. Piuttosto sarebbe utile interrogarsi e riflettere sui reali motivi che hanno spinto i britannici ad uscire dall’Europa”.

“Non voglio addentrarmi nel merito del voto sul referendum, del quale sono un semplice osservatore e per il quale nemmeno gli analisti ed economisti più esperti conoscono il futuro: solo il tempo potrà dirci se l’esito del voto porterà effetti positivi al Regno Unito o se al contrario lo accompagnerà verso una pericolosa discesa. Certamente l’Europa non sarà più la stessa ma proprio per questo non sarà il popolo a doversi fare un profondo esame di coscienza” conclude Benigni.

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