iscrizionenewslettergif
Bergamo

Bergamo, sabato sciopero nei supermercati e ipermercati

Di Redazione25 Maggio 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

I sindacati: contro la tabula rasa dei diritti dei lavoratori. Presidio al centro commerciale di Curno

Bergamo, sabato sciopero nei supermercati e ipermercati
Sciopero dei supermercati

BERGAMO — Sciopero dei lavoratori dei supermercati di tutta Italia sabato 28 maggio 2016. Dopo le mobilitazioni dello scorso inverno, i dipendenti della grande distribuzione aderenti a Federdistribuzione, incroceranno nuovamente le braccia.

Sono almeno cinquemila i lavoratori in Bergamasca interessati dallo sciopero. “Un sciopero doveroso contro la tabula rasa dei diritti, fra estrema liberalizzazione di turni, lavoro serale, festivo, abbassamento del salario e diminuzione dei permessi retribuiti” spiegano i sindacati.

Da ormai due anni e mezzo si protrae il negoziato per la definizione di un contratto collettivo nazionale di lavoro per catene come Auchan, Iper, Coin, Carrefour, Esselunga, Leroy Merlin e le aziende commerciali del Gruppo Percassi.

I lavoratori di tutte queste aziende, nella provincia di Bergamo, sono invitati a partecipare al presidio che si terrà davanti al Centro Commerciale di Curno, sabato mattina dalle ore 10.00 alle 12.00.

“Torniamo a denunciare il fatto che, per il mancato rinnovo, esiste una differenza di salario di oltre 1.000 euro all’anno tra questi lavoratori e quelli di aziende associate all’altra controparte, Confcommercio, con cui un Contratto nazionale è stato invece rinnovato” ripetono oggi Mario Colleoni di Filcams-Cgil, Alberto Citerio di Fisascat-Cisl e Maurizio Regazzoni di Uiltucs-Uil di Bergamo.

“Oltre alla perdita di salario c’è il tentativo di procedere con regole proprie chiedendo flessibilità infinita ai lavoratori: in particolare, la decisione unilaterale di erogare un anticipo salariale di 15 euro ai lavoratori è da respingere in toto perché è di fatto un tentativo per depotenziare le legittime richieste di lavoratori e sindacati, agendo al di fuori di regole condivise. L’obiettivo della controparte è solo quello di ridurre drasticamente il costo del lavoro. Siamo disponibili a trattare ribadendo che il contratto nazionale va sottoscritto evitando il tentativo delle aziende aderenti a Federdistribuzione di destrutturare la contrattazione”, concludono i sindacalisti.

Ridurre della metà il pm10: convegno a Bergamo

Pellet di legno e fuocoBERGAMO -- Ridurre del 50 per cento le particelle inquinanti di pm10 da biomassa legnosa ...

Guardia di finanza: passaggio di consegne al vertice

Il comandante generale della Guardia di Finanza, Gen. Giorgio ToschiBERGAMO -- Si è tenuta ieri pomeriggio a Roma, nella caserma “Piave” del Comando generale ...