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Bergamo

Italcementi: piano da 400 esuberi. Gori: ora la politica

Di Redazione6 Aprile 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il sindaco di Bergamo chiama a raccolta le istituzioni. Mentre i tedeschi preparano la riorganizzazione

Italcementi: piano da 400 esuberi. Gori: ora la politica
La sede Italcementi di Bergamo

BERGAMO — Il piano di Heidelbergcement per Italcementi prevede 400 esuberi su 2.500 addetti in Italia entro il 2020. Il piano è stato presentato a Bergamo da Bernd Scheifele, ceo di Heidelbergcement.

Secondo quanto trapelato, gli esuberi saranno concentrati nella struttura centrale di holding. Resta invece a Bergamo la ricerca di prodotto. Salvi gli impianti industriali nella Penisola.

Secondo il piano del nuovo azionista tedesco dell’azienda cementiera prima controllata dalla famiglia Pesenti, verranno mantenuti in Italia l’intera struttura industriale e il brand Italcementi.

“Nel comunicato di Heidelberg ci sono alcune buone notizie e alcune pessime notizie. Adesso sta alla politica fare in modo che queste ultime possano migliorare”. Questo il primo commento del sindaco di Bergamo Giorgio Gori di fronte all’annuncio del piano di riorganizzazione delle attività italiane di Italcementi.

“Le buone notizie – prosegue Gori – sono la conferma della struttura industriale italiana che garantisce l’impianto di Calusco, il mantenimento del quartier generale delle operazioni italiane e la valorizzazione delle competenze di Ricerca e Sviluppo dell’I-Lab. Quelle cattive, come temevamo, riguardano invece le funzioni corporate e i dipendenti del Centro tecnico di gruppo, che Heidelberg pensa di spostare in Turchia”.

“E’ un dato di fatto che queste decisioni sono state assunte dal gruppo tedesco senza alcun confronto con le istituzioni italiane. Adesso è il momento che anche queste ultime entrino in partita. Ho infatti la convinzione che il quadro descritto da Heidelberg possa essere migliorato, se il governo italiano farà compiutamente la sua parte. Il Ctg contiene competenze tecniche di grande valore, e tra gli stessi lavoratori dell’area “corporate” vi sono valori professionali da tutelare. E’ positivo che si sia previsto un periodo di transizione esteso fino al 2020, ma l’obiettivo dev’essere a questo punto la riduzione degli esuberi. Anche per questo è importante che venga al più presto nominato il nuovo Ministro dello Sviluppo Economico. Il Comune di Bergamo – conclude il sindaco – sarà a fianco delle altre istituzioni del territorio e della rappresentanza parlamentare per ottenere la massima attenzione e determinazione da parte dell’esecutivo”.

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