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Politica

Aggressione sul treno: M5s attacca Sorte

Di Redazione21 Marzo 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Aggressione sul treno: M5s attacca Sorte
Alessandro Sorte

MILANO — Durissimo attacco del Movimento 5 stelle in Regione Lombardia all’assessore regionale Alessandro Sorte, dopo il fatto di cronaca nera avvenuto sabato scorso su un convoglio Treviglio-Milano. Una ragazza bergamasca di 22 anni è stata aggredita sul treno da un pregiudicato romeno che le ha spaccato la testa con un martelletto.

“Non più tardi di venerdì 18 marzo – attaccano i consiglieri regionali pentastellati – l’assessore Sorte è venuto a rispondere alla nostra interrogazione sul piano di sicurezza adottato da Trenord sulle linee ferroviarie. In quell’occasione, abbiamo denunciato l’operazione di mera facciata propagandistica del “Security Team” di Trenord, composto da 150 operatori che l’assessore e lo stesso Governatore Maroni avevano spacciato come “vigilantes” e che invece, per sua stessa ammissione, erano semplici ‘assistenti alla clientela’ assunti senza alcun titolo per prevenire ed intervenire in caso di aggressioni e rapine sui treni e senza indizione di bando di gara”.

“Sempre nella seduta del 18 marzo della Commissione V – continuano i consiglieri M5s – avevamo evidenziato all’assessore Sorte che, a seguito di questa operazione, non solo non c’era stata alcuna deterrenza dei fenomeni di micromilinalità sui treni lombardi, bensì gli indici sugli episodi di violenza sui treni sono in costante incremento. Un’operazione fallimentare, costata ai cittadini lombardi ben 7 milioni di euro e servita solo alla giunta lombarda per fare pubblicità ingannevole. Con 7 milioni di euro, si potevano assumere guardie giurate, abilitate ad intervenire in flagranza di episodi di aggressione ed attivando un piano di prevenzione” si legge sempre nella nota stampa.

“Sorte e Maroni invece hanno usato i soldi dei lombardi solo per illuderli sulla percezione di sicurezza dei treni, percezione illusoria che purtroppo è contraddetta dai gravi fatti che continuano a ripetersi sui nostri treni, come la recente aggressione e rapina ai danni di una viaggiatrice”, aggiunge Iolanda Nanni, consiglier e regionale del M5S Lombardia.

“Il problema della sicurezza sui treni è da affrontare in modo serio e non con gli annunci. Abbiamo rischiato il morto. I lombardi non possono affidare la loro sicurezza al pressapochismo leghista che ha ottenuto fin qui meno controlli, meno sicurezza, meno espulsioni, più costi e burocrazia a spese di tutti noi. E’ osceno che l’aggressore, già conosciuto alle forze dell’ordine e espulso, potesse circolare liberamente nel nostro Paese. Tra il flop delle espulsioni e il bluff del reato di clandestinità è chiaro che la sicurezza dei cittadini non è nell’agenda di chi governa la Lombardia e l’Italia” conclude Stefano Buffagni, capogruppo del M5S Lombardia.

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