iscrizionenewslettergif
Parola all'avvocato

Lavoro: ecco come funzionano i nuovi voucher

Di Redazione14 Marzo 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'avvocato Angelo Magliaro spiega vantaggi e svantaggi del cosiddetto "lavoro accessorio"

Lavoro: ecco come funzionano i nuovi voucher
Una ragazza al lavoro

La recente riforma del Jobs Act – in particolare il Decreto Legislativo n. 81 del 2015 – ha apportato modifiche anche all’istituto del lavoro accessorio, assai diffuso negli ultimi tempi.

Il lavoro accessorio è una particolare modalità di prestazione lavorativa resa in genere in modo saltuario. Con la riforma del D.Lgs. 81/2015, il lavoro accessorio può essere definito come “le attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7 .000 euro (lordo € 9.333) nel corso di un anno civile (dal 1 gennaio al 31 dicembre)”.

I prestatori di lavoro accessorio possono essere: pensionati; studenti nei periodi di vacanza; beneficiari di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito; i prestatori extracomunitari; lavoratori part-time; lavoratori pubblici e privati.

Riguardo a queste ultime categorie, con la circolare n. 49/2013 l’Inps ha precisato che il lavoro accessorio è incompatibile con lo status di lavoratore subordinato (a tempo pieno o part-time), se ad avvalersene è il medesimo datore di lavoro titolare del contratto di lavoro subordinato.

Committenti possono essere sia imprenditori (imprese commerciali, agricole, imprese familiari ecc.), che non imprenditori (professionisti, famiglie, enti senza fine di lucro) ed anche enti pubblici. Alcune eccezioni sono previste per il lavoro agricolo.

Angelo Magliaro

Angelo Magliaro

Il pagamento delle prestazioni accessorie avviene attraverso lo strumento fisso ed immodificabile dei voucher (buoni lavoro). Si tratta di carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati, il cui valore nominale è ad oggi di 10 euro (7,50 euro al lavoratore al netto delle trattenute assicurative e previdenziali). Essi possono essere acquistati dai committenti imprenditori o liberi professionisti, solo in via telematica, presso l’Inps, gli uffici postali, i tabaccai convenzionati e le banche abilitate. Al termine dell’attività lavorativa il committente consegna al collaboratore tanti voucher quanti sono necessari per raggiungere la somma dovuta per la prestazione.

Il lavoratore deve quindi presentare i voucher presso uno dei concessionari del servizio voucher (poste, tabaccai e sportelli bancari) che provvederà a liquidarli pagando il relativo importo; essi, inoltre, provvederanno ad effettuare le trattenute assicurative e previdenziali (Inps 13 per cento; Inail 7 per cento).

Ma quali sono i vantaggi per il lavoratore? Il lavoro accessorio gode di copertura previdenziale presso l’Inps, di copertura assicurativa presso l’Inail e del riconoscimento ai fini del diritto alla pensione. Non dà diritto, però, alle prestazioni a sostegno del reddito dell’Inps (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.).
Il compenso è, inoltre, esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.

Il committente (soprattutto se non imprenditore o professionista) può utilizzare il lavoro dei collaboratori in modo estremamente flessibile, senza necessità di particolari formalità e nel pieno rispetto della legge, con copertura assicurativa Inail in caso di infortuni sul lavoro.

Il D.Lgs 81/2015 ha elevato i limiti economici del compenso percepito dal lavoratore, innalzandolo da 5.000 ad 7.000 euro netti (9.333 euro lordi) annui. Tale limite è assoluto, cioè se è vero che il collaboratore può prestare lavoro accessorio per un numero indefinito di commettenti, in ogni caso la somma dei compensi ricevuta da tutti i committenti non può superare il limite di 9.333 euro lordi.

Va inoltre ricordato che da ciascun committente che sia imprenditore commerciale o libero professionista il lavoratore non può percepire un compenso netto annuo superiore a 2.000 euro (2.666 euro lordi).

Angelo Magliaro

L’avvocato Angelo Magliaro si occupa prevalentemente di diritto del lavoro. Fa parte del Comitato scientifico di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Bergamo.

Aiuti e donazioni dai genitori: occhio al Fisco

soldiGentile avvocato, sono un lavoratore dipendente e percepisco una busta paga che, quale unica fonte ...

Contabilizzazione del calore nei condomini: occhio alle multe

BergamoGentile avvocato, gradirei avere dei chiarimenti in merito all’obbligo di contabilizzazione del calore nei condomini. Caro ...