iscrizionenewslettergif
Provincia

Crescono i boschi in Lombardia: bene Bergamo

Di Redazione15 Gennaio 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

E' quanto emerge dall'ultimo rapporto di Ersaf. Per ogni lombardo 624 metri quadrati a disposizione

Crescono i boschi in Lombardia: bene Bergamo
bosco

BERGAMO — In un anno la superficie boscata della Lombardia è cresciuta dello 0,25 per cento. Per ogni lombardo a disposizione 623 metri quadrati.

L’incremento di massa legnosa in un anno equivale a tante cataste ampie 11 volte il Duomo di Milano: ma solo due di queste sono state tagliate. Quasi l’80 per cento del bosco regionale è situato nelle aree montane, contro il 13,2 in fascia collinare e il 7,6 in pianura. 

Sono alcuni dei dati che si possono ricavare dall’attenta lettura del Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia nel 2014: “Sono particolarmente orgogliosa – dichiara la presidente Ersaf Elisabetta Parravicini– di poter presentare per l’ottavo anno consecutivo questo rapporto, perché prima ancora degli elementi contenuti, il valore di fondo di questi documenti è la continuità dei dati, con la possibilità di confronti e di valutazioni. C’è ancora molta strada da fare per far diventare questo strumento un vero e proprio compendio statistico delle foreste lombarde. E’ l’impegno che mi assumo personalmente anche perché altre Regioni hanno abbandonato dopo poco tempo analoghe preziose iniziative”.

Nella sua introduzione al rapporto, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava rileva come “la superficie forestale continua a crescere e con essa aumenta la possibilità di utilizzare il legname lombardo. Oggi in Lombardia viene tagliato circa il 20 per cento dell’incremento legnoso annuo, in linea con la media nazionale. Questo dato concede nuove opportunità di crescita per la filiera, in quanto – almeno in linea teorica – indica che si potrebbero quintuplicare le utilizzazioni forestali senza intaccare il ‘capitale’ boschivo”.

Quanto è esteso il bosco lombardo? La superficie boscata regionale al 31 dicembre 2014 è stimata in 624.383 ettari, con un aumento di 1.572 ettari rispetto all’anno precedente (+ 0,25 per cento). Ciò conferma la Lombardia al 3° posto tra le regioni italiane, con il 7 per cento del bosco nazionale. L’aumento del numero dei lombardi, peraltro, seppur continuo, è stato decisamente più contenuto rispetto alle precedenti annualità (10.002.615 unità, +0,29 per cento dal 2013) determinando una sostanziale stazionarietà della superficie disponibile pro capite: nel 2014 ogni residente in Lombardia ha avuto a disposizione 624 mq di foresta.

L’incremento della superficie rispetto al 2013 si deve in primo luogo al noto fenomeno di espansione naturale, cui fa riscontro la diminuzione di superficie dei pascoli e dei prati, e in secondo luogo all’aumento dei boschi di origine artificiale, con un numero maggiore di ettari collaudati rispetto allo scorso anno, e per contro un valore contenuto di boschi trasformati. Rispetto al 2007, quando la superficie boscata era di 617.121 ha, l’aumento è complessivamente del 1,18 per cento (in media + 0,15 annuo).

Le zone montuose sono caratterizzate dalla maggior crescita (+776 ettari, 49%), seguite dalle zone di pianura (+523 ettari, 33,3%), mentre in quelle collinari l’aumento è di poco inferiore a quello registrato nel 2013 (+273 ettari, 17,3%).

La distribuzione complessiva del bosco nelle tre zone altimetriche Istat conferma la ripartizione riscontrata lo scorso anno: il 79,2 per cento del bosco regionale è situato nelle aree montane, dove la copertura boschiva raggiunge i 494.729 ettari, in fascia collinare troviamo il 13,2% di copertura forestale, corrispondente a 82.272 ettari, mentre il bosco di pianura, esteso su 47.382 ettari, rappresenta il 7,6 per cento.

Come viene “usato” il bosco? Da un punto di vista commerciale, il volume complessivo (fusto e rami grossi) delle foreste lombarde è pari a oltre 105 milioni di mc (che diventano 108 milioni di mc se si considerano anche i pioppeti), con un incremento pari a 3,1 milioni di mc/anno, ovvero 5 mc/ha/anno. Si tratta di una catasta di legna pari a 4,8 metri steri (unità di misura che considera il volume comprensivo degli spazi vuoti fra un tronco e l’altro). Tradotto in un’immagine, significa che nel 2014 la massa legnosa prodotta da tutte le foreste lombarde equivale a 11 cataste grandi ciascuna come il Duomo di Milano.

Nel 2014 in Lombardia è stata chiesta l’autorizzazione per il taglio di 578.438 mc di legna (-6,3% rispetto all’anno precedente, a causa probabilmente dell’inverno mite, che ha fatto risparmiare legna già tagliata). Diminuisce di parecchio il taglio di bosco ceduo (robinia, carpino, castagno, faggio…).

A cosa è destinato questo legname? Tolto un 3 per cento inutilizzabile, il 77 per cento va ad usi energetici e cioè diventa legna da ardere, (a sua volta per il 60 per cento destinata all’autoconsumo), mentre il 20 per cento è legname da lavoro, o altri usi industriali. In particolare il ceduo va tutto per usi energetici, mentre la fustaia, al contrario, vede un utilizzo del 72 per cento come legname da lavoro.

In Lombardia le province con le maggiori estensioni forestali sono quelle di Brescia, Sondrio e Bergamo, le quali da sole ricomprendono circa i due terzi dei boschi regionali.

La variazione annuale non ha modificato sostanzialmente l’indice di boscosità delle diverse province. Lecco è l’unica fra le dodici province ad avere più della metà del proprio territorio ricoperto da boschi, seguita da Como che raggiunge il 49,8 per cento. Anche Varese e Bergamo hanno indici sostenuti, superiori al 40 per cento.

Le faggete si confermano al primo posto tra i boschi lombardi (13,1), seguiti da vicino dai castagneti (12,9) e dagli orno-ostrieti (i carpini, 12,8). Più staccate le peccete (11,7) e via via le selve composte da altre specie, che ovviamente si distribuiscono in maniera diversa tra montagna, collina e pianura.

Bergamo, annullata “Sicuri sulla neve”

Sicuri sulla neveBERGAMO -- Sono state annullate per ragioni organizzative le iniziative previste nell'ambito della XVII Giornata ...

Scrittore bergamasco dona proventi del libro ai barboni

La teoria del pettirossoMADONE -- Ha deciso di donare i proventi del suo ultimo libro a una piccola ...