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Bergamo

Yara, Bossetti scrive lettera a “Oggi”: sto da schifo

Di Redazione12 gennaio 2016 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il settimanale pubblica missiva del muratore di Mapello che racconta la sua vita in carcere e attacca i media

Yara, Bossetti scrive lettera a “Oggi”: sto da schifo
Bossetti in carcere

BERGAMO — “Vuole sapere come sto veramente? Da schifo. Con una dignità completamente distrutta, continuamente stuprata dai media, e tutti i giorni, mesi e forse anni trascorsi ingiustamente in questa cella per i loro dannati sbagli. Chi mi ridarebbe la vita, famiglia e dignità che totalmente mi hanno distrutto?”. E’ quanto scritto da Massimo Bossetti, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato di Yara Gambirasio,  in una lettera al settimanale “Oggi”.

Il settimanale, nel numero in edicola da domani, riporta alcuni estratti della missiva del muratore di Mapello. Per la prima volta, Bossetti racconta la sua vita da detenuto. “Sto terribilmente soffrendo per tutta questa lontananza dal mio amore Marita e i miei fantastici adorabili cuccioli, tutto perché al giorno d’oggi essere innocente si diventa altamente scomodo per tanti altri”, scrive.

“Nella lettera – anticipa Oggi – Bossetti accusa la stampa, ma non solo la stampa: fino a oggi certi suoi ‘colleghi’ sono scesi molto pesante nei miei confronti e dei miei familiari portando nessun tipo di rispetto per tutti noi. Dopo aver visto uno straziante, indegno, vergognoso video sul mio arresto, penso che non ci sia altro da dirvi visto le modalità che un italiano viene trattato nella maniera più indegna, schifosa, vergognosa, fattomi inginocchiare davanti al mondo intero come se fossi un latitante mafioso e non invece un semplice cittadino nel potersi rendere utile guadagnando la propria giornata di lavoro per interesse familiare. Questa è una vergogna nella vergogna”.

Nella missiva, Bossetti aggiunge con amarezza: “Il mio dolore, rabbia, sofferenze affondano sempre più il mio desiderio di vita… Mi hanno vivisezionato la vita, la famiglia e dignità completamente distruggendola…”. E poi ancora: “Non c’è più niente in natura che qualcuno possa ridarmi quanto ho perso, nessuno può riuscire a togliermi, cancellare tutto il dolore che ho subito a causa di persone che hanno giocato sporco su di me, togliendomi tutti gli anni più belli della crescita dei miei cuccioli figli, tantissimo amati e ora terribilmente mancanti”.

Un concetto che ritorna in altre parole: «Una volta anche io tenevo un cuore che gioiva, pulsava tanta voglia di poter vivere la propria vita piena d’amore, mentre oggi pulsa per la tantissima sofferenza di dolore che racchiude in se stesso, ormai è solo un cuore molto fragile e infranto da tantissimo dolore che m’è stato causato senza motivo”.

Dopo gli auguri e i saluti Massimo Bossetti ha aggiunto tre righe di post scriptum rivolgendo un ultimo pensiero a suo padre: “Sono in piena sofferenza per la morte di mio padre… Sono totalmente distrutto per questo, e mi mancherà moltissimo! Papà mi manchi da morire”.

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