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Prima periferia

Aeroporto: 10,3 milioni di passeggeri nel 2015

Di Redazione17 Dicembre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Forse qualcosa di più. Lo hanno detto questa mattina i vertici di Sabco. Radici: i tempi per la fusione con Sea non saranno brevi

Aeroporto: 10,3 milioni di passeggeri nel 2015
La sede di Sacbo

ORIO AL SERIO — “Nel 2015 l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio supererà la quota di 10,3 milioni di passeggeri”. Lo ha detto questa mattina durante la conferenza stampa di fine anno il presidente di Sacbo Miro Radici.

Con questo record lo scalo, terzo per importanza fra quelli italiani, festeggia un record frutto di un lavoro manageriale avviato da oltre un decennio. Per Miro Radici, presidente di Sacbo, “ci sono molteplici componenti che contribuiscono a fare preferire l’aeroporto di Bergamo e nel complesso concorrono a realizzare un costante processo di fidelizzazione dell’utenza. A quelle note, come la posizione e il vantaggio delle tariffe di volo e dei servizi a terra, si affiancata una forma di accoglienza e assistenza che rappresenta un valore aggiunto rilevante. Non è un caso che il nostro aeroporto continui ad essere l’unico italiano presente nella classifica annuale redatta da Skytrax, figurando nella top ten dei terminal low cost”.

Quanto al progetto di fusione con Sea Milano, Radici ha spiegato che i tempi non saranno brevi. “Stiamo studiando insieme cosa fare. Siamo persone serie e dunque abbiamo sottoscritto accordi che intendiamo rispettare. In questo momento però è Sea che deve risolvere i problemi del suo azionariato, al suo interno”.

Radici e Bellingardi

Radici e Bellingardi

Su una possibile riapertura delle trattative con Brescia Montichiari, Radici ha spiegato che “abbiamo fatto alcune scelte importanti verso Sea. Col nostro patrimonio che si aggira sui 120 milioni di euro siamo nelle condizioni di scegliere con chi sviluppare il nostro aeroporto. Dialoghiamo con Sea, poi siamo disponibili ad allargare. Ma solo dopo”.

“Stiamo ragionando in ottica di network – ha aggiunto il direttore generale di Sacbo Emilio Bellingardi -. Gli investimenti che l’azienda ha fatto in questi anni sono frutto di una gestione finanziaria efficiente e oculata, seguita a un aumento di ricavi. Al governo facciamo una sola richiesta, che mi risulta sia già a buon punto. Si tratta dell’unica cosa di cui il nostro aeroporto ha bisogno: ovvero un collegamento ferroviario che consenta di sviluppare il turismo e le opportunità di collegamento con il resto del network lombardo”.

Un’espansione e integrazione che sarebbe ben vista anche da Ryanair. “Anche loro vogliono ragionare in ottica di network. E lo dimostra il fatto che siano sbarcati a Malpensa”, ha concluso Bellingardi.

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