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Esteri

L’Isis minaccia: Londra dopo Parigi

Di Redazione4 Dicembre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L’Isis minaccia: Londra dopo Parigi
epa05053206 A handout photo provided by the British Royal Air Force (RAF) shows Royal Air Force Tornado GR4 fighter jets returning to RAF Akrotiri base after their first mission since the parliamentary vote to undertake air strikes in Syria, at RAF Akrotiri on Cyprus, 03 December 2015. British air force jets attacked Islamic State targets in Syria for the first time, the government said, just hours after the strikes were given parliamentary approval. The strikes mean that Britain joins countries including the United States, France and Russia in attacking the extremist group in Syrian territory. The Royal Air Force is already taking part in operations against Islamic State in Iraq. EPA/EMILY BURNS/ROYAL AIR FORCE/HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

LONDRA, Gran Bretagna — E’ massimo stato di allerta in Gran Bretagna dopo le minacce di attentati da parte dell’Isis, conseguenti all’invio dei Tornado inglesi nei combattimento in Siria.

L’intelligence mette in guardia su possibili attacchi dopo i primi raid inglesi contro l’Isis. Non è chiaro quanto gli attacchi possano essere imminenti, ma l’intelligence europea e americana avrebbe raccolto informazioni sulla possibilità concreta di eventuali atti terroristici. Militanti dell’Isis in Siria e in Iraq sarebbero infatti stati esortati a tornare in Gran Bretagna per compiere attacchi.

Le informazioni dell’intelligence si aggiungono ai messaggi circolati online, con lo slogan più ripetuto “Londra dopo Parigi”.

I primi attacchi inglesi contro l’Isis in Siria sono iniziati nelle ultime ore. Il primo bilancio è di sei obiettivi colpiti nell’est siriano al confine con l’Iraq, dove si trova il campo petrolifero di Omar, che secondo le autorità inglesi fornisce il 10 per cento dei profitti che l’Isis ricava dal petrolio.

Gli Stati Uniti plaudono al via libera dei raid inglesi. “L’Isis e’ una minaccia globale che deve essere sconfitta con una risposta globale” afferma il presidente americano Barack Obama. Gli fa il presidente francese Francois Hollande, secondo il quale i raid sono una “nuova risposta all’appello alla solidarietà degli europei” dopo gli attacchi di Parigi.

La Russia pur rinnovando l’invito a una “coalizione unica” contro il terrorismo in Siria, dà il suo “benvenuto a qualsiasi azione volta alla lotta contro il terrorismo, a combattere l’Isis”.

I raid inglesi però espongono la Gran Bretagna a una crescente minaccia di attentati. Molti inglesi hanno lasciato il paese per andare a combattere a fianco dell’Isis e ora sono incoraggiati a tornare in Inghilterra per compiere attacchi stile Parigi. “Non prendetevela con l’Islam quando vi colpiremo”, è uno dei messaggi lanciati online.

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