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Bergamo, un bacio contro il cyberbullismo

Di Redazione3 Dicembre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamo, un bacio contro il cyberbullismo
Luca Pagliari e il questore di Bergamo Fabiano

BERGAMO — “Like, storie di vita online”. E’ lo spettacolo andato in scena oggi al Teatro sociale di Bergamo sul delicato tema del cyberbullismo.

La rappresentazione teatrale va ad integrarsi con la campagna educativa itinerante “Una vita da social” che coinvolgerà oltre 500 studenti degli istituti superiori di Bergamo.

Ancora una volta la Polizia di Stato scende in campo insieme a Baci Perugina, con un solo grande obiettivo: rendere la rete sempre più sicura per evitare che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto della rete, possano ripetersi.

L’obiettivo dello spettacolo, infatti, è quello di prevenire episodi di cyberbullismo, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. La collaborazione con Baci Perugina ha dato vita infatti all’iniziativa #unaparolaeunbacio che combatte le insidie del web sensibilizzandone l’utilizzo.

Lo spettacolo prende spunto da una drammatica vicenda di cronaca avvenuta a Roma il 20 novembre 2012, quando il quattordicenne Andrea, studente di liceo, si tolse la vita all’interno della propria abitazione. Solo in un secondo momento la famiglia scoprì che Andrea era stato vittima di pesanti attacchi alla sua persona tramite un social network e accusato di essere gay e conosciuto con l’appellativo “il ragazzo dai pantaloni rosa”. “Like-Storie di vita online” vuole far riflettere gli studenti sull’importanza delle parole, sul loro peso e sul loro valore, facendo fortemente leva sulle emozioni.

“Grazie alla Polizia di Stato e Baci Perugina anche quest’anno la storia di mio figlio Andrea viene portata in varie città d’Italia perché sia da monito per le nuove generazioni – afferma Teresa Manes, madre di Andrea –. Come presidente dell’Associazione italiana prevenzione bullismo ritengo che la prevenzione sia il primo strumento valido a supporto delle fragilità adolescenziali”.

“Baci Perugina, da sempre icona del messaggio d’amore – afferma Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs del Gruppo Nestlé in Italia – è lieta di rinnovare la sua collaborazione con la Polizia di Stato e di essere parte attiva all’interno della campagna “Vita da Social”. Vogliamo rendere partecipi i ragazzi di un grande messaggio d’amore contro gli atti e le parole offensive che circolano dentro la rete e che purtroppo non si arrestano al web ma sfociano in gravi episodi di bullismo”.

“I giovani – afferma il questore di Bergamo Girolamo Fabiano – sono una grande risorsa della nostra società, capaci di saper utilizzare con estrema rapidità le novità tecnologiche. Ma non sempre sanno contestualmente individuare anche i rischi che le novità contengono. Ecco la motivazione vera per cui la scuola, la famiglia e la Polizia di Stato con la sua specialità della Polizia Postale e delle Comunicazioni, in perfetta sinergia fra di loro si preoccupano di far rilevare i rischi insiti nella rete. La Polizia di Stato, da tempo impegnata sul fronte informatico, in tal modo adempie alla sua grande missione di prevenire i reati ovvero assicurare la corretta conoscenza degli strumenti informatici per garantire la convivenza civile”.

Studenti al Teatro Sociale

Studenti al Teatro Sociale

“Con questo progetto – dichiara Salvatore La Barbera, dirigente della Polizia postale della Lombardia – invitiamo i ragazzi a riflettere sugli effetti delle azioni di prevaricazione e di violenza verbale operate sul web, specie se in danno di minori. Spesso, purtroppo, queste cyber violenze hanno un forte impatto emotivo le cui conseguenze possono essere gravissime. Allo stesso tempo – continua La Barbera- forniamo una serie di indicazioni e consigli per prevenire ed evitare tali fenomeni. Grazie all’elevato livello di attenzione degli studenti, che ogni giorno concorrono a rendere più sicura la navigazione di tutti e che hanno dimostrato di aver acquisito maggiore consapevolezza e coraggio anche nel rappresentare eventuali situazioni di disagio, riusciamo a lavorare a fianco delle famiglie e delle scuole per tutelare i minori sia dalle prevaricazioni che da ingannevoli lusinghe e adescamenti virtuali. Siamo certi che questa campagna di sensibilizzazione nazionale rafforzerà la catena di protezione anche verso i più giovani internauti”.

“La scuola bergamasca da anni è in prima linea per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo in tutte le sue forme, la prima risposta deve essere infatti di tipo educativo e culturale – sottolinea il provveditore di Bergamo Patrizia Graziani -.  L’emergenza ora è la circolazione di immagini in rete volte alla denigrazione: si va dallo scherzo, alla presa in giro, fino alla calunnia. Come Ufficio scolastico territoriale ci impegnamo molto sulla formazione rivolta a docenti e studenti degli istituti bergamaschi: la lotta al cyberbullismo va inserita nell’ambito della promozione della partecipazione, della cittadinanza attiva e della legalità, anche per responsabilizzare i nostri ragazzi, facendo sviluppare in loro il senso critico e la capacità di autotutelarsi”.

Solo nel 2014 sono state 352 le denunce per reati come stalking, diffamazione online, ingiuria, minacce, furti d’identità digitale o di diffusione di materiale pedopornografico e 60 i minori individuati.

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