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Sport

Basket, a Bergamo l’Eurocup per non udenti

Di Redazione5 Novembre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

BERGAMO — “L’Eurocup di pallacanestro riservata ad atleti sordi non è solo un’opportunità per questi ragazzi di fare pubblicità a un movimento interessante e in ascesa, ma anche per Bergamo di farsi conoscere ed apprezzare. Come città turistica, come città accogliente, come epicentro di visitatori e di entusiasmo per lo sport”. Un testimonial d’eccezione come Flavio Carera non avrebbe potuto illustrare meglio la Coppa dei Campioni Dibf in programma a Bergamo (presso il PalaNorda, l’Italcementi e la palestra di via dei Carpinoni) dal 25 al 28 novembre prossimi.

“Ho accettato volentieri di fare da padrino su richiesta dell’Accademia Allenatori che organizza l’evento, perché la nostra città può offrire strutture valide e dare voce a iniziative che le danno lustro come questa – prosegue l’ex azzurro, argento agli Europei di Barcellona ’97, vanto del vivaio dell’Alpe e poi plurititolato in maglia Virtus Bologna -. Forse, chissà, hanno scelto me perché per le orecchie a sventola sono il testimonial adatto al basket silenzioso. Darò il mio contributo nel dire a tutti che un deficit non deve essere un ostacolo né dare luogo a pregiudizi: questi ragazzi sono parte della nostra vita di tutti i giorni. La passione per le competizioni sportive, poi, anche quando non si sente si vede e si tocca con mano comunque”.

Se l’attuale bandiera della Nazionale Italiana Master rivivrà le atmosfere respirate in occasione delle sue sei partecipazioni all’Eurolega e dei cinque campionati d’Europa per nazioni, la Federazione Sport Sordi Italiani (Fssi), che si articola in ben quaranta discipline, conta molto sui rimbalzi della palla a spicchi sui parquet orobici per fare più rumore possibile: “Siamo un movimento di nicchia, quindi ben vengano personaggi illustri come Flavio e come Daniel Hackett che l’ha preceduto se c’è da sfondare il muro del silenzio – esordisce il professor Massimiliano Bucca, Team Manager FSSI e delegato per il basket -. Bergamo è la piazza ideale anche perché esprime due atlete che vedremo all’opera, Michela Bottini che è consigliere nazionale e Sara Canali (arbitra nelle serie regionali in coppia col fratello Luca, anch’egli non udente e giocatore di Fabriano, ndr), una delle nostre donne di punta. Ai nastri di partenza ci saranno due squadre italiane su diciotto, Pesaro nel maschile (tredici club in tutto) e Palermo nel femminile”.

Il referente federale spiega i motivi profondi di una manifestazione di respiro internazionale: “La valenza etico-sociale è la priorità. Praticamente tutti i nostri atleti sono tesserati per club di normoudenti: a livello fisico e motorio non ci sono differenze, le difficoltà insorgono durante la formazione sportiva e la comunicazione in campo. Ma i risultati ci sono. Dopo i quinti posti alle Olimpiadi e ai recenti mondiali a Taiwan, le azzurre puntano a una medaglia agli Europei di Salonicco dell’anno prossimo. Siamo in crescita e vogliamo l’attenzione che meritiamo”.

Anche perché c’è chi è riuscito ad arrivare molto in alto: “Lo sloveno Miha Zupan ha difeso la sua bandiera tra i normodotati, lo statunitense Lance Allred che è passato anche da Pesaro è stato il primo sordo in assoluto a firmare un contratto professionistico nella Nba, con Cleveland. Loro i limiti li hanno superati: dovremmo porcene noi?”.

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