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Valseriana

Castione: selezione per tecnici del soccorso alpino

Di Redazione2 Novembre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Castione: selezione per tecnici del soccorso alpino
Le selezioni del soccorso alpino

CASTIONE DELLA PRESOLANA — Si sono tenute nei giorni scorsi a Castione della Presolana le selezioni per diventare soccorritori del Soccorso alpino e speleologico della Lombardia.

Quarantaquattro gli aspiranti volontari provenienti da tutta la regione. In gergo tecnico si definiscono “griglie di selezione” e sono uno dei momenti più importanti nella vita di un soccorritore del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), perché rappresentano il primo passo da compiere per entrare a fare parte della struttura.

La prima parte della selezione si è tenuta alla falesia di Lantana.

La maggior parte dei partecipanti (42 aspiranti Osa, operatori di soccorso alpino, e 2 Ots, operatori tecnici sanitari) ha fra i 18 e i 25 anni; fra di loro anche tre ragazze e due persone originarie di Paesi esteri. Diverse e impegnative le prove affrontate, come la capacità di movimento in ambiente impervio su ogni tipo di terreno, neve, ghiaccio e misto, l’arrampicata su roccia e su ghiaccio e anche lo sci su tutti i tipi di neve.

Buono il livello generale: a valutare le loro competenze erano presenti il presidente regionale Danilo Barbisotti, il vice presidente regionale, Alessandro Spada, il responsabile di zona della VI delegazione orobica, Elia Ranza e gli istruttori regionali e nazionali delle scuole tecniche del Cnsas. Uno dei momenti più importanti è stato quello del colloquio, per approfondire le esperienze degli aspiranti soccorritori e soprattutto la loro capacità di sentirsi parte di un gruppo, in particolare durante un intervento, quando è in gioco la loro stessa vita e quella delle persone che hanno bisogno del loro aiuto: l’affiatamento, la reciproca conoscenza e la fiducia sono infatti elementi importanti quanto altre competenze di tipo strettamente alpinistico.

Nella primavera del 2016 partiranno i moduli di formazione tecnica su roccia, valanga, ghiaccio e barella; chi non ha ancora conseguito la qualifica di soccorritore esecutore, una certificazione sanitaria verificata da Areu (Azienda regionale emergenza urgenza), sosterrà anche il corso specifico di 120 ore. In autunno invece, al termine del percorso di formazione, ci sarà l’esame conclusivo per ottenere la qualifica di Osa e Ots.

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