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Politica

Berlusconi a Rivoluzione Cristiana: così cambieremo l’Italia

Di Redazione29 Ottobre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Legge elettorale, detassazione, pensioni alle casalinghe, sicurezza. All'incontro a Palazzo Grazioli, anche quattro bergamaschi

Berlusconi a Rivoluzione Cristiana: così cambieremo l’Italia
Silvio Berlusconi incontra Rivoluzione Cristiana

ROMA — Silvio Berlusconi ha incontrato ieri sera nel parlamentino di Palazzo Grazioli, a Roma, la direzione nazionale di Rivoluzione Cristiana. Obiettivo dell’incontro con la formazione fondata da Gianfranco Rotondi, fare il punto sullo scenario politico attuale e soprattutto su quello del futuro prossimo.

“Il leader di Forza Italia appena arrivato ha ceduto il suo posto a delle signore rimanendo in piedi. Ha subito sciolto il ghiaccio raccontando una storiella divertente ed in un clima molto cordiale ed amichevole” raccontano i presenti.

Dal punto di vista politico, Berlusconi ha espresso le sue preoccupazioni sulla legge elettorale che, secondo il Cavaliere, potrebbe dar vita a una vera e propria “dittatura” dell’esecutivo attraverso una sottrazione di poteri al parlamento.

Il leader azzurro ha poi elencato i punti su cui vuole impegnarsi nel prossimo futuro, chiedendo ai presenti la disponibilità a suggerimenti ed integrazioni. Ha ribadito la necessità per il Paese di avere una minore pressione fiscale. Confermata l’intenzione di sopprimere Imu e Tasi, Berlusconi ha individuato il bisogno di creare i presupposti per poter dare una pensione alle casalinghe e portare maggiore sicurezza ai cittadini che si sentono in balìa della delinquenza.

Il leader forzista si è poi soffermato sulle pensioni minime e su Equitalia che secondo il Cavaliere deve essere soppressa. “Infine un solo rammarico – ha confessato Berlusconi -: quello non essere riuscito ad ottenere il 51 per cento per poter approvare quella riforma della giustizia che avrebbe messo la magistratura nelle condizioni di non diventare un potere soverchiante dello Stato”.

All’incontro nel parlamentino azzurro c’erano anche quattro rappresentanti bergamaschi. Si tratta di Luigi Stracuzzi, Friedel Elzi, Gabriella Gallo e Silvano De Rui.

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