iscrizionenewslettergif
Sport

AlbinoLeffe: intervista esclusiva al presidente Andreoletti

Di Redazione29 Ottobre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il patron dei seriani: "Col Cittadella vittoria che vale doppio". E sulla Lega Pro: serve una governance nuova di zecca

AlbinoLeffe: intervista esclusiva al presidente Andreoletti
Gianfranco Andreoletti, presidente dell'AlbinoLeffe

ZANICA — Per il presidente dell’AlbinoLeffe Gianfranco Andreoletti, 61 anni una settimana fa, non poteva esserci compleanno migliore. Sabato sera all’Atleti Azzurri di Bergamo i seriani hanno centrato la loro seconda vittoria stagionale grazie ad una maiuscola prestazione contro l’ormai ex capolista Cittadella, regalando al patron quei tre punti che mancavano dalla gara interna contro la Pro Patria.

Quelli appena trascorsi, però, sono stati giorni densi di contenuti sportivi non solo per quanto accaduto in campionato. Il consiglio federale ha, infatti, prorogato il mandato del commissario straordinario della Lega Pro Miele, dopo che la relazione del dimissionario sub commissario Feliziani aveva messo in luce nuove gravi carenze gestionali della precedente governance.

Proprio il numero uno bluceleste, Gianfranco Andreoletti, si è concesso a noi per una breve intervista per commentare sia l’ultima prestazione della squadra che gli avvenimenti che hanno coinvolto la terza serie nell’ultima settimana.

Dopo tre giornate di attesa finalmente si torna a sorridere. Cosa ci dice della gara?
Che sono particolarmente contento per il gruppo di lavoro, e mi riferisco sia allo staff che ai giocatori, che stanno lavorando intensamente e che pur in presenza di risultati non positivi non hanno mai lesinato impegno e attenzione. Il risultato positivo si accompagna ad una prestazione altrettanto valida. Per questo dico che questa vittoria “vale doppio”, ma tutti abbiamo la consapevolezza che il vero banco di prova sarà la gara di domenica prossima in casa del Cuneo, che già ci ha battuto in Coppa Italia. Quindi, nessuna distrazione: continuiamo a lavorare come è stato fatto fino ad ora nella consapevolezza che non si è così scarsi come qualcuno ci dipingeva, ma che il difficile viene ora. Sono certo che i ragazzi ne siano consci e che ci si applicherà con serietà per tornare a casa con qualche punto in tasca”.

Nel frattempo il consiglio federale ha prorogato il commissariamento della Lega Pro. Possiamo definirla l’ennesima sconfitta per il calcio di terza serie?
Tutt’altro. La dipingerei come una vittoria per quei presidenti che in questi mesi hanno sfidato i “poteri” non per fini politici, come qualcuno ha voluto far apparire. Rileggere, col senno di poi, i fatti accaduti in occasione dell’assemblea di 10 mesi fa spiega molto sulla governance del nostro calcio e rende palese che ci sono istituzioni che non hanno voluto e continuano – vista la proroga del commissariamento – a non voler affrontare i nostri problemi. Questi sono anche i problemi del calcio italiano che non sa svincolarsi dagli interessi di pochi per risanare un mondo la cui valenza sociale, non dimentichiamolo mai, è di estrema importanza.

Miele ha dichiarato di voler convocare l’assemblea elettiva per il 22 dicembre, quando club come l’AlbinoLeffe chiedevano il cambio di governance ben 12 mesi prima. Possiamo dire che è stato buttato via un anno per un rinnovamento della Lega Pro?
Purtroppo sì, ma forse non tutto il male vien per nuocere: si è scoperchiato il “vaso” sui fatti precedenti. Ora è auspicabile un’operazione di pulizia delle strutture interne della Lega che risultino coinvolte, ma anche e soprattutto l’individuazione di una futura governance. Questa non dovrà essere di contrapposizione alla vecchia, ma “nuova” senza alcun collegamento col passato e portatrice di idee e soluzioni, per le quali i presidenti devono concorre alla formazione, capaci di innescare un percorso virtuoso per la Lega Pro e, visto che si dovrà affrontare il tema della ristrutturazione dei campionati, anche per il calcio italiano. E’ necessario che questo avvenga con “un’autorevolezza di valori” che la metta nella condizione di affrontare anche con la “politica” il tema della distribuzione e del conseguente impiego delle risorse che il sistema calcio oggi è capace di produrre. Speriamo solo che il 22 dicembre sia effettivamente il 22 dicembre.

Juve sconfitta a Sassuolo: bianconeri in crisi

L'allenatore della Juventus Massimiliano AllegriSASSUOLO -- Nuovo ko e crisi nera in campionato per la Juventus. Ieri sera i ...

Il ferrarista Vettel: Valentino Rossi ha fatto la cosa giusta

Sebastian VettelMODENA -- "Valentino Rossi in Malesia ha fatto la cosa giusta". Parola del pilota della ...