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Politica

Profughi, blocco stradale a Sedrina: l’ira della Lega

Di Redazione28 Settembre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Profughi, blocco stradale a Sedrina: l’ira della Lega
Daniele Belotti

BERGAMO — “Fanno casino? Non gradiscono la costosa ospitalità che i contribuenti regalano loro? Non sono soddisfatti dei servizi che molti italiani in difficoltà si possono solo sognare? Allora chiediamo alla Prefettura di identificare i finti profughi ospiti della Casa San Giuseppe responsabili del blocco stradale alla Botta di Sedrina e di provvedere immediatamente alla loro espulsione”. Lo ha detto il segretario provinciale della Lega Nord Daniele Belotti.

Il leghista chiede fermezza contro gli immigrati che si sono resi responsabili del blocco stradale avvenuto all’imbocco della Valbrembana.

“Questa situazione – continua Belotti – è frutto anche dell’incapacità e dell’irresponsabilità della prefettura di Bergamo. Era stato garantito un numero massimo di 90 ospiti alla Botta e invece, all’oscuro anche del sindaco, li hanno portati a 120 senza garantire i dovuti controlli richiesti più volte dalla comunità locale”.

“Una buona dose di responsabilità – conclude Belotti – è da attribuire anche alla Caritas cui sono stati assegnati i profughi di Botta. Chiediamo che vengano accertati i servizi previsti dal bando della Prefettura: se è vero che da tempo non è presente alcun sorvegliante, allora la Caritas è inottemperante alle prescrizioni contrattuali e quindi la convenzione va sciolta e richiesto un risarcimento danni alla Caritas stessa. Non dimentichiamo che stiamo parlando di soldi dei contribuenti”.

“Questo scellerato governo vuole africanizzare i nostri territori e la nostra valle Brembana – ribadisce Alex Galizzi, segretario della Lega Nord delle Valli Brembana e Imagna – infischiandosene dei cittadini ormai stremati dalle ingiustizie e dai pericoli quotidiani in cui le famiglie sono costrette a vivere quotidianamente. Ai nostri studenti vengono tagliati i bus per andare a scuola e poi abbiamo questi clandestini mascherati da profughi che pretendono i trasporti e servizi vari tutto gratis. Lo Stato, con le sue prefetture, cominci da qui a dimostrare il rispetto per i nostri cittadini”.

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