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Valseriana

Villongo, trappole illegali: preso bracconiere

Di Redazione18 Settembre 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Villongo, trappole illegali: preso bracconiere
La polizia provinciale in azione

VILLONGO — Gli uomini del Nucleo ittico venatorio della polizia provinciale di Bergamo hanno fermato un bracconiere che aveva piazzato trappole illegali nella zona di Villongo.

L’uomo è un sessantenne della zona. Dopo essere stato individuato, ha tentato la fuga ma è stato immediatamente fermato dagli agenti appostati sul luogo.

L’operazione è avvenuta in località Prati, zona industriale di Villongo. All’interno di un bosco, seminascosta tra la vegetazione, gli agenti hanno trovato una gabbia-trappola in ferro, di grandi dimensioni, attivata per la cattura di cinghiali. A circa 150 metri di distanza, in una radura ricavata all’interno della vegetazione, c’era anche un grosso impianto di cattura per avifauna costituito da una rete a tramaglio lunga 35 metri, disposta in forma circolare. A supporto dell’attività, a fini di richiamo, c’erano una voliera e una serie di gabbie contenenti uccelli da richiamo di specie protetta.

Al responsabile sono stati contestati l’esercizio di caccia in periodo di divieto generale, l’uccellagione, la detenzione e cattura di avifauna di specie protetta, la caccia con mezzi vietati. Ulteriori controlli hanno permesso di recuperare, all’interno del frigorifero, altri uccelli di specie protetta frutto dell’attività di uccellagione.

I mezzi vietati e gli uccelli – esemplari appartenenti alle specie pettirosso, balia nera, passera scopaiola, tordo bottaccio, merlo, fringuello, verdone, lucherino e cinciallegra – sono stati sequestrati. Alcuni sono stati liberati sul posto. Altri portati al Centro recupero animali selvatici di Valpredina, a Cenate Sopra.

“La fauna selvatica – dichiara il consigliere alla polizia provinciale Mauro Bonomelli – è patrimonio della collettività, un bene comune da proteggere e di cui fruire nel rispetto delle regole a beneficio della natura, del territorio e per le generazioni future. Il Nucleo ittico-venatorio della polizia provinciale di Bergamo prosegue l’attività di prevenzione e repressione dei reati di bracconaggio a beneficio del territorio orobico; per eventuali segnalazioni di attività illecite è sempre attivo il Numero Verde 800.35.00.35 della sala operativa della Polizia provinciale”.

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