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Politica

Fontana: piccoli comuni? Renzi ha “l’annuncite”

Di Redazione3 Agosto 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fontana: piccoli comuni? Renzi ha “l’annuncite”
Il bergamasco Gregorio Fontana

BERGAMO — “Ormai siamo abituati, il presidente del Consiglio ci riempie solo di annunci, promettendo miracoli, salvo scoprire che fa il gioco delle tre carte”. E’ il commento del deputato bergamasco di Forza Italia Gregorio Fontana, dopo le ultime dichiarazioni fatte da Tokyo dal premier Renzi.

“È il caso dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa; dopo aver messo nuove tasse ed essere entrato nel guinnes dei primati per l’aumento della pressione fiscale su cittadini, annuncia che lui ridurrà le tasse. Ma non basta, l’arroganza di Renzi non ha fine. Oggi in diretta da Tokyo ha strapazzato gli amministratori locali  dicendo che i sindaci devono lavorare di più”.

“Ci troviamo di fronte a un governo che non ha nessun rispetto di chi si trova in prima linea a fronteggiare la rabbia dei cittadini per i tagli ormai insostenibili e depressivi operati dagli ultimi tre governi, come ha certificato anche la Corte dei conti – continua Fontana -. Penso in particolare agli amministratori dei piccoli comuni, come i tanti della nostra provincia, beffati due volte dalle grandi città che divorano più fondi. Penso al fondo di solidarietà Imu/ Tasi  che viene alimentato da tutte le amministrazioni, ma la fetta più grossa va alle grandi città”.

“Siamo ormai al paradosso che i sindaci, in particolare quelli dei piccoli comuni, impongono tributi e non possono nemmeno disporre  di quegli stessi fondi raccolti dai cittadini per ripagarli con servizi adeguati. Non basta la crescente diminuzione dei fondi alle finanze dei comuni, ma oggi ci troviamo di fronte alla crescente penalizzazione dei centri più piccoli che si vedono fagocitare dai capoluoghi le sempre più risicate risorse in arrivo dal Roma. Renzi si è dimenticato presto cosa vuol dire fare il sindaco, ma specialmente non ha mai saputo cosa vuol dire fare il sindaco di un piccolo Comune di 8 mila abitanti, che ha responsabilità enormi e guadagna 500 euro al mese lavorando 24 ore al giorno. Oltre che le giuste risorse per gestire i servizi adeguati per i propri cittadini, penso che queste persone meritino innanzitutto rispetto” conclude l’azzurro.

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