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Politica

Stop clandestini: Gazzaniga pronta a diffidare la Prefettura

Di Redazione29 Luglio 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La Lega: esprimiamo il disappunto per la gestione dei profughi. Proposta Ance sconcertante

Stop clandestini: Gazzaniga pronta a diffidare la Prefettura
Profughi

GAZZANIGA — Stop all’invasione di clandestini. E’ questo il senso dell’ordine del giorno approvato ieri sera dal consiglio comunale di Gazzaniga, in Valseriana, nella quale l’amministrazione comunale si dice pronta a diffidare la prefettura se invierà migranti sul territorio del paese seriano.

Il provvedimento sostenuto dalla Lega Nord riguarda l’accoglienza dei profughi richiedenti asilo. Nell’ordine del giorno del Carroccio la richiesta al Governo di attivarsi per predisporre iniziative che possano disincentivare l’arrivo di altri immigrati clandestini e la richiesta di attivare misure di sostegno per le famiglie gazzanighesi in difficoltà economica per garantire loro pari dignità e lo stesso trattamento dei richiedenti asilo.

“L’amministrazione s’impegna a diffidare la Prefettura dall’inviare eventuali immigrati in attesa dello status di rifugiato sul territorio comunale di Gazzaniga” spiega il capogruppo leghista Alberto Ongaro -. Con questo ordine del giorno intendiamo esprimere il nostro totale disappunto per la gestione dei profughi da parte della Prefettura. Ormai non passa giorno in cui si legge sui giornali di continui arrivi sul territorio bergamasco di clandestini e anche in Valle Seriana nelle scorse settimane si sono create forti tensioni nei comuni di Rovetta, Valbondione, Castione e Cerete dove la Prefettura ha inviato alcune decine di aspiranti profughi, senza contare il danno economico e d’immagine per una valle che vuole rilanciare il turismo”.

“Ci chiediamo come amministratori – continua il capogruppo del Carroccio – come faccia la Prefettura a trovare i fondi per i profughi, stimati in oltre 10 milioni di euro per il solo 2015, e non si riesca invece a finanziare misure di sostegno per le famiglie bergamasche in difficoltà. Per noi questo è razzismo al contrario. 35 euro al giorno, senza fare nulla, farebbero comodo anche a tanti bergamaschi che faticano ad arrivare a fine del mese”.

“Inoltre è a dir poco sconcertante – conclude Ongaro – il business che si è venuto a creare attorno alla gestione dei richiedenti asilo. Nei giorni scorsi, addirittura l’Ance, l’associazione dei costruttori edili della provincia di Bergamo, ha diramato una lettera a firma del presidente Bettineschi nella quale si chiedeva agli associati la concessione di alloggi sfitti in cambio di un canone mensile di 300 euro a clandestino ospitato. Se dovesse passare questa logica, significherebbe dare il via libera all’invasione delle nostre città” conclude il leghista.

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