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Bergamo, Tennis Vip: un milione di solidarietà (fotogallery)

Di Redazione15 Maggio 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Presentata l'edizione 2015 del torneo organizzato dall'Accademia di Giovanni Licini. Raccoglierà fondi per disabili e sport

Bergamo, Tennis Vip: un milione di solidarietà (fotogallery)
La presentazione a Bergamo

BERGAMO — Si chiama “Solidarietà 2015” ed è un progetto organico e continuativo che riguarda sport e disabili, messo in campo dall’Accademia dello sport per la solidarietà in collaborazione con l’ospedale di Bergamo, il Csi, il Comitato paralimpico italiano e le associazioni sul territorio.

Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere in Italia che prenderà il via nei prossimi mesi. L’idea è semplice quanto efficace: utilizzare tutta la potenza di fuoco (mediatica e fundraising) del celebre Tennis Vip per progetti di solidarietà che vedano coinvolti sport, musica e persone diversamente abili.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Provincia, a Bergamo, dagli organizzatori. Vede un’alleanza fra istituzioni e associazioni mai vista prima in questi settori.

In campo, in primo luogo, l’Accademia dello sport guidata da Giovanni Licini che quest’anno supererà il traguardo del milione di euro raccolto e distribuito in solidarietà negli ultimi 11 anni. Per questo, attraverso il celebre Tennis vip che partirà il prossimo 22 maggio a Cividino, ha deciso di appoggiare il programma medico messo in campo dagli esperti dell’ospedale di Bergamo, atto a supportare una serie di sottoprogetti e associazioni che si occupano di sport e disabilità.

La potenza attrattiva del Tennis Vip dunque sarà messa a disposizione di questa nuova iniziativa di solidarietà. Per inciso, la celebre manifestazione sportiva quest’anno vedrà 6 diversi tornei: quello intitolato a Achille e Cesare Bortolotti (doppio maschile), quello a Giacinto Facchetti (singolare maschile A), il trofeo Franco Morotti (singolare maschile b), la Coppa Elio Lodovici (doppio misto), la Coppa Fondazione Credito Bergamasco (a squadre) per finire con Torneo Accademia dello sport (doppio misto categoria 4).

“Abbiamo messo in campo un’alleanza fra istituzioni diverse – ha spiegato Licini – Si tratta di un’avventura straordinaria, nella quale lo sport si apre alla disabilità non come un evento particolare, ma nel quotidiano. Si tratta di un progetto di grande valore etico che punta a coinvolgere le famiglie di persone con fragilità, per dar loro speranza in un nuovo corso sociale”.

“Lo sport deve aprirsi alla disabilità ogni giorno – ha sottolineato il vicepresidente del Csi Leonio Callioni -. I medici dell’ospedale daranno poi validazione scientifica al percorso che intraprenderemo”.

“Uno degli aspetti che stiamo cercando di vincere è la paura del diverso – ha spiegato il presidente del Csi Bosio -. Quando abbiamo chiesto alle società sportive di comprendere nella loro attività anche i disabili la risposta è stata spesso: non ce la sentiamo, abbiamo paura di non essere all’altezza nel gestire situazioni così complesse. Uno degli obiettivi è superare questa paura”.

“Noi ci siamo e ci saremo ancora – ha aggiunto Piazzoli della Fondazione Credito Bergamasco – perché alla solidarietà siamo chiamati e la solidarietà e nel nostro codice genetico”.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono lo sviluppo di attività sportive e medicina sportiva per atleti con fragilità, il sostegno alla pratica sportiva per persone affette da qualsiasi disabilità, l’inclusione di persone disabili nelle realtà sportive del territorio, la sperimentazione di nuovi percorsi di inclusione.

(Foto APFOTOGRAFIA)

I progetti che verranno messi in campo spaziano nelle più varie discipline sportive e non solo. Dal Baskin – una sorta di pallacanestro, della polisportiva di Bagnatica, che coinvolge già una trentina di ragazzi – al calcio a 5 special, dove è prevista la costruzione di un campionato vero e proprio che partirà il prossimo settembre. Da un percorso formativo per dirigenti e allenatori di società sportive per l’avviamento allo sport di persone disabili alle iniziative della Sbs (Special Bergamo sport) che vanta atleti di caratura nazionale e internazionale in 5 settori: basket, tennis in carrozzella, sci, hand bike e vela. Nel nuoto invece è attiva la Phb di Bergamo che riesce a formare atleti di alto livello sportivo.

Ma non solo. Coinvolta anche l’associazione Omero Runners, polisportiva che si occupa di atletica leggera con 230 iscritti non vedenti e 5 atleti nel giro della nazionale. E così anche la Fondazione Emilia Bosis, per la quale lavora lo psichiatra Carlo Saffioti, che si occupa della riabilitazione di pazienti con psicosi, schizofrenie e disturbi della personalità dovuti all’abuso di alcol e droghe, in stretta collaborazione con i servizi psichiatrici degli ospedali bergamaschi e la magistratura.

Per poi continuare con Terra d’Europa di Silvano De Rui e Luigi Stracuzzi che alla Cascina del Sole, bellissima struttura con maneggio a Carobbio degli Angeli, avvicina i ragazzi con fragilità all’equitazione, ottenendo risultati straordinari. Il progetto non comprende solo attività a cavallo, ma anche la normale vita di scuderia, nonché laboratori per lo sviluppo di attività psicomotorie. “Con questo progetto di ippoterapia – spiega Stracuzzi – andiamo ad aumentare l’autostima dei ragazzi e l’elemento emozionale e affettivo del rapporto con il cavallo. Dal punto di vista fisico, il ragazzo sul cavallo acquisisce equilibrio, postura e gestione del proprio corpo”.

E infine spazio alla musica. L’associazione Spazio Autismo di Bergamo ha messo in campo una vera e propria orchestra sinfonica (anzi due) composta da 15 musicisti speciali e 15 docenti. Il repertorio è di altissimo livello: Mozart, Beethoven, Mussorgsky, Grieg, Stravinsky. Le orchestre faranno concerti veri e propri a Bergamo e provincia. Il primo il 16 maggio prossimo in Sala Greppi a Bergamo.

E spazio anche all’hip hop con la Dance Generation di Zogno che dà la possibilità ai ragazzi di esprimersi attraverso la danza. A questi progetti si è aggiunto quello degli “Amici del moja moja”, l’unica associazione in Italia che si occupa di questa patologia rara.

L’ospedale dal canto suo metterà in campo una straordinaria equipé di medici che seguirà e guiderà i ragazzi nelle diverse discipline sportive attraverso l’ambulatorio di Visuo-posturologia del Papa Giovanni XXIII che opera in sinergia con le specialità di Ortopedia, Odontoiatria, Oculistica e Ortottica, Psicologia clinica, Medicina dello sport, Fisiatria e Riabilitazione specialistica.

“Con una approccio multidisciplinare, mettiamo in campo e insieme le specialità dell’ospedale su un unico percorso – ha concluso il direttore generale del Papa Giovanni Carlo Nicora – per sviluppare le performance degli atleti, allargare le loro attività e elaborare un follow up di natura scientifica. Il nostro obiettivo è di avviare allo sport, senza dimenticare che il divertimento per i ragazzi è già parte della cura”.

“Sono senza parole – ha commentato il vescovo di Bergamo Francesco Beschi -. Queste storie reali mostrano una continuità straordinaria di anni. La perseveranza di questi tempi è certamente un valore perché indica solidità. Così come lo è la condivisione, perché voi state promuovendo solidarietà e cultura ad altre realtà, superando il concetto di assistenzialismo. Infine la competenza, indispensabile, profusa ogni giorno dall’ospedale di Bergamo e dalle associazioni sul territorio rende meravigliosa questa iniziativa”.

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