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Valseriana, via ai furgoni elettrici ma mancano le colonnine

Di Redazione2 Aprile 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La Termovalseriana lancia un'idea ai ristoratori: voi ci fate ricaricare e i nostri lavoratori mangiano da voi

Valseriana, via ai furgoni elettrici ma mancano le colonnine
I furgoni elettrici della Termovalseriana

BERGAMO — Tu mi ricarichi, io ti faccio lavorare. E’ decisamente innovativa la formula escogitata dalla Termovalseriana per alimentare i suoi furgoni elettrici.

Per sopperire alla mancanza di colonnine di ricarica per i suoi furgoni di lavoro in Valseriana, l’azienda propone ai ristoratori uno scambio alla pari: voi installate le colonnine o mi fate attaccare alla presa di corrente, noi inviamo i nostri lavoratori a mangiare da voi.

L’azienda di Rovetta ha sempre avuto il pollice verde. Negli ultimi mesi poi ha fatto una scelta radicale, investendo nell’energia pulita. Per questo ha acquistato furgoni elettrici per girare in lungo e in largo in provincia per l’assistenza caldaie e impianti solari.

I veicoli in questione non hanno nulla da invidiare alle auto, anzi. Ripresa ottima, silenziosa, comandi automatici. L’autonomia è di circa 120 km, ma con qualche accorgimento alla guida che permetta di recuperare energia e soprattutto con le colonnine di ricarica nei punti giusti, si riesce a scorrazzare in lungo e in largo per tutta la giornata.

La Termovalseriana di Rovetta

La Termovalseriana di Rovetta

“Prima di tutto – spiega il titolare di Termovalseriana Giulio Benzoni – quando si prepara il giro della giornata, bisogna avere chiara la mappa dei punti di rifornimento dislocati sul territorio. Per farlo utilizzo una comoda App per smartphone costantemente aggiornata. Poi impieghiamo la pausa pranzo per ricaricare il furgone per circa un’oretta”.

Il problema però sono le colonnine. Purtroppo, in provincia di Bergamo sono presenti in città e nella Bassa, ma la Valseriana e la vicina Valcamonica ne sono completamente sprovviste, nonostante il principale produttore si trovi proprio in Alta Valseriana.

Fermo restando le positive ricadute ambientali e turistiche dell’utilizzo di automezzi ecologici, capaci di creare anche un indotto per il paese che mette a disposizione punti di ricarica, Benzoni lancia un appello alle istituzioni: “Le amministrazioni possono fare molto, anche con un investimento limitato. Le colonnine infatti prevedono spazi di sponsorizzazione che ridurrebbero praticamente a zero il costo dell’installazione da parte del Comune”.

E ai ristoratori dice: “Se installate una colonnina di ricarica o se mi fate attaccare alla presa di corrente del vostro locale, ricambierò il favore scegliendovi come punto di ristoro privilegiato per me e i miei 10 tecnici che ogni giorno sono in giro per lavoro” conclude Benzoni.

Gli addetti della Termovalseriana

Gli addetti della Termovalseriana

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