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Bergamo

Yara, la difesa di Bossetti (ri)chiede la scarcerazione

Di Redazione9 Febbraio 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il Tribunale di Bergamo ha cinque giorni per decidere. Nel mirino della richiesta stavolta il dna

Yara, la difesa di Bossetti (ri)chiede la scarcerazione
Massimo Giuseppe Bossetti

BERGAMO — Come era stato annunciato la settimana scorsa, l’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Giuseppe Bossetti, ha presentato una nuova istanza di scarcerazione al giudice per le indagini preliminari Ezia Maccora.

La difesa dell’artigiano di Mapello, in carcere a Bergamo dal 6 giugno scorso con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio, cerca una nuova strada legale stavolta legata alla scienza.

La richiesta di scarcerazione è incentrata sulla mancata corrispondenza tra il Dna mitocondriale e quello nucleare attribuito a Massimo Bossetti. Sulla vicenda il procuratore capo di Bergamo Francesco Dettori ha detto che, alla luce dei molteplici riscontri effettuati da 4 diversi laboratori, è stato confermato che il codice genetico trovato sulla parte interna degli slip di Yara Gambirasio è quello di Bossetti.

Al contrario, la difesa ha presentato la richiesta, spiega l’avvocato Salvagni, non riguardo le esigenze di custodia cautelare ma nel merito dei presunti dubbi sul Dna.

Il giudice Maccora, che ha già respinto una richiesta in tal senso, così come il tribunale del Riesame di Brescia, ha 5 giorni per decidere.

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