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Movida in Santa Caterina: soddisfatti i commercianti

Di Redazione15 Gennaio 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il Tar sospende parzialmente l'ordinanza del Comune che peraltro finiva il 5 febbraio. I residenti non demordono

Movida in Santa Caterina: soddisfatti i commercianti
La movida in Borgo Santa Caterina

BERGAMO — Il tabellino della “battaglia” fra commercianti e residenti sulla movida in Borgo Santa Caterina questa volta segna un punto a favore dei primi. Il Tar di Brescia ha dato loro ragione confermando la sospensione parziale dell’ordinanza del Comune di Bergamo sulla restrizione degli orari di chiusura dei locali pubblici emanata a dicembre.

Soddisfazione da parte delle associazioni di categoria – Ascom e Confesercenti – e degli esercenti che avevano fatto ricorso contro l’ordinanza del sindaco di Bergamo sulla “tutela della convivenza civile, della coesione sociale, della vivibilità e dell’incolumità nella via Borgo Santa Caterina”.

Il Tar di Brescia ha stabilito che fino al prossimo 5 febbraio i locali dovranno chiudere nei giorni feriali entro l’1,30, mentre in quelli festivi e prefestivi entro le 2,30, confermando anche la possibilità di vendere per asporto bevande alcoliche e analcoliche fino alle ore 22,30.

“Siamo soddisfatti della decisione – commentano Pietro Bresciani per Ascom e Filippo Caselli per Confesercenti, insieme agli operatori di Borgo Santa Caterina –, sia perché viene confermata la pronuncia presa a dicembre, ma soprattutto perché crediamo che siano stati così tutelati gli interessi degli operatori e dei lavoratori”.

“Come sempre sostenuto, l’ordinanza del sindaco è stata giudicata strumento non idoneo ad affrontare il delicato tema di Borgo Santa Caterina, ove gli interessi in gioco sono molteplici. Ciò richiama la necessità di un intervento diverso come, appunto, suggerito dal giudice amministrativo stesso. Per questo ribadiamo la nostra disponibilità e quella degli esercenti del Borgo a trovare le soluzioni migliori per affrontare il problema nelle opportune sedi”.

Il Tar di Brescia stabilisce inoltre che l’Amministrazione comunale entro 100 giorni deve portare la questione di Borgo Santa Caterina all’attenzione del consiglio comunale, dopo approfondimenti e confronti tra associazioni, esercenti e residenti.

I residenti, tuttavia non si danno per vinti, e ne hanno ben donde. La situazione anche nello scorso fine settimana è stata al limite del sopportabile, fra schiamazzi, sporcizia e quant’altro. Dunque proseguiranno sul fronte legale con il monitoraggio dell’inquinamento acustico provocato dalla movida.

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