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Politica

Cascina Ponchia: la Lega sul piede di guerra

Di Redazione14 Gennaio 2015 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cascina Ponchia: la Lega sul piede di guerra
La Cascina Ponchia

BERGAMO — Continua la battaglia sulla Cascina Ponchia, occupata abusivamente da 7 mesi e fonte di lamentele da parte dei residenti di Monterosso. Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Alberto Ribolla ha presentato un’interrogazione in cui chiede all’amministrazione di rivedere la sua posizione sul centro sociale che si è venuto a formare nella struttura.

Ecco il testo dell’interrogazione presentata da Ribolla:

I sottoscritti Consiglieri Comunali
– da oltre un anno la Cascina Ponchia, sita in via Ponchia al n. 8, di proprietà comunale, è occupata abusivamente;
– in data 21 ottobre 2014 era stata presentata un’interrogazione in merito alla questione che ha ricevuto una risposta in data 21 novembre 2014, per nulla soddisfacente;
Premesso altresì che:
– la risposta alla precedente interrogazione, a mia firma, congiuntamente a quella di altri consiglieri di minoranza, riportava che “nessuna segnalazione di attività particolari è pervenuta agli uffici comunali, polizia locale in primis, che di esse non hanno quindi nessuna evidenza, come non hanno evidenza alcuna di attività illecite sotto il profilo sanitario e fiscale”;; ed ancora “i residenti del quartiere di Monterosso non hanno, allo stato, ritenuto di formulare segnalazioni di particolare rilievo”;
– l’Assessore Gandi continua a ripetere sulla stampa, ed anche nella succitata risposta, che “il quartiere ritiene che la cascina debba essere destinata ad attività sociali”;
Considerato che:
– i residenti continuano a segnalare attività illecite e che disturbano il vicinato;
– infatti, in data 4 gennaio, il Corriere della Sera – edizione Bergamo riporta l’intervento di una cittadina in merito al mancato sgombero della cascina, ed al ancor più grave mancato
distacco dell’energia elettrica;;
– in data 12 gennaio, l’Eco di Bergamo pubblica una lettera di un gruppo di cittadini di via
Ponchia, stanchi ed esasperati della situazione venutasi a creare da oltre un anno, con l’occupazione dell’omonima cascina. La lettera, rivolta alla testata cittadina, riporta che “gli occupanti abusivi autogestiscono tra l’altro una sorta di ristorazione e servizio bar aperto tutta la notte senza soluzione di continuità con simpatiche conseguenze come un via vai ininterrotto di ubriachi, che urinano sotto le nostre finestre, con cumoli di spazzatura e fastidiose inalazioni, e con insulti irripetibili se chiedi di poter dormire almeno qualche ora. Sappiamo che la proprietà deve essere alienata dal Comune di Bergamo, ma è inaccettabile
che cittadini e contribuenti siano costretti a vivere questo continuo disagio che li priva del dovuto riposo e tranquillità tra le loro mura domestiche. Certi che questa situazione non possa più essere ignorata, ma denunciata con forza per tutelare noi cittadini, e per il decoro del nostro quartiere, la ringraziamo per la dovuta attenzione e speriamo di avere delle risposte da parte delle competenti autorità.”;
Considerato inoltre che:
– i cittadini del quartiere di Monterosso continuano a segnalare al sottoscritto i disagi causati dagli occupanti abusivi;
– l’occupazione abusiva continua ad intralciare le procedure per l’eventuale alienazione dell’immobile;;
– l’Assessore Gandi ha dichiarato ad inizio novembre che non si era più certi della vendita dell’immobile che, al contrario, avrebbe potuto essere gestito da Bergamo Infrastrutture Spa;
– l’Assessore Gandi ha altresì dichiarato, nella risposta alla precedente interrogazione, che gli occupanti avrebbero spontaneamente liberato l’immobile, una volta stabilita la nuova destinazione sociale;
INTERROGA L’ASSESSORE COMPETENTE
per sapere
– se tuttora ritenga che i cittadini del quartiere di Monterosso convivano tranquillamente con il centro sociale abusivo che si è creato all’interno di Cascina Ponchia e se può ancora affermare che nessuna segnalazione di negatività sia pervenuta dai residenti;
– qualora, invece, avesse preso atto dell’effettiva situazione di profondo disagio, come intenda intervenire;
– con quali basi possa affermare che “il quartiere voglia che la cascina sia destinata ad attività sociali” e se, per queste ultime, si intenda il mantenimento della situazione ex quo, ovvero del centro sociale abusivo ed indisturbato;
– quali siano le attuali intenzioni dell’amministrazione cittadina, a 7 mesi dall’insediamento della nuova giunta, ed in particolare:
o se Cascina Ponchia verrà o meno eliminata dal piano delle alienazioni; o quale progetto vedrebbe coinvolta Bergamo Infrastrutture Spa;
o se, quindi, non intenda procedere ad alcuno sgombero.

Alberto Ribolla

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