iscrizionenewslettergif
Politica

Denuncia del M5s: il patto del Nazareno finisce in procura

Di Redazione10 Novembre 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Esposto del deputato grillino Colletti: pilota illegittimamente le riforme e nomina in anticipo il presidente della Repubblica

Denuncia del M5s: il patto del Nazareno finisce in procura
Silvio Berlusconi e Matteo Renzi

ROMA — Un esposto lungo 31 pagine per denunciare il cosiddetto “patto del Nazareno” fra Pd e Forza Italia. E’ quanto presentato dal Movimento 5 stelle alla procura della Repubblica di Roma che ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato nè indagati.

“Ho depositato un esposto-denuncia alla Procura di Roma per accertare esistenza e contenuto del patto del Nazareno fra Renzi e Berlusconi – ha spiegato il deputato del Movimento 5 stelle Andrea Colletti -. Ho chiesto di verificare se il patto sia stato effettivamente preordinato a pilotare illegittimamente le riforme in atto nel Paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Colle”.

Secondo quanto contenuto nell’esposto, il patto sarebbe stato fatto per “pilotare illegittimamente le riforme in atto nel Paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Quirinale, trasformando la nostra Repubblica democratica in una dittatura mascherata”.

Mentre sul suo sito, il deputato M5S pubblica direttamente l’esposto presentato, in cui, nella lunga premessa, si legge che “i contorni di tale patto sono alquanto fumosi giacché ignoto ne è il contenuto, ignoti ne sono i sottoscrittori, oltre a coloro già citati Renzi e Berlusconi, ed ignoti ne sono i garanti”.

Coletti mette quindi in relazione il patto del Nazareno con varie tematiche, da quella delle riforme a quella della giustizia. Senza mancare di citare il tema dell’elezione del presidente della Repubblica. “Il patto del Nazareno conterrebbe anche linee guida per la nomina del futuro presidente della Repubblica o comunque indicazioni di un vero e proprio veto sulla candidatura di Romano Prodi alla successione a Giorgio Napolitano che è tornata al centro della discussione e potrebbe secondo alcuni concretizzarsi entro luglio 2015”.

Quindi, al termine dell’esposto, l’esponente pentastellato chiede “di accertare se i fatti descritti in premessa siano corrispondenti al vero e, in caso affermativo, se siano stati integrati dei reati penali e a chi sia imputabile la responsabilità degli stessi”.

Matteo Salvini aggredito da giovani dei centri sociali

Salvini e l'auto danneggiataBOLOGNA -- Un assalto vero e proprio all'auto, che finisce devastata. E' stato un pomeriggio ...

Maroni conferma il rimpasto: Sorte in corsa

Roberto MaroniMILANO -- Chiamatelo rimpasto, chiamatelo riordino, fatto sta che il presidente della Regione Roberto Maroni ...