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Politica

Forza Italia Bergamo, Pagnoncelli: contro di me metodi stalinisti

Di Redazione17 Ottobre 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il senatore: censurata la foto dell'unico che all'assemblea aveva espresso dissenso nei confronti di Sorte

Forza Italia Bergamo, Pagnoncelli: contro di me metodi stalinisti
Marco Pagnoncelli

BERGAMO — “Trovo davvero strano che nella newsletter inviata dal coordinatore sull’assemblea provinciale compaiano solo foto dei suoi accoliti. Dopo l’assemblea bulgara, far sparire le foto di chi esprime dissenso mi ricorda molto la censura stalinista”. Sono le parole del senatore di Forza Italia Marco Pagnoncelli, destinate a scatenare reazioni fra gli azzurri a Bergamo.

Al centro di questo nuovo confronto al vetriolo, la newsletter che il coordinatore Alessandro Sorte ha inviato ieri agli iscritti storici al partito. Nelle missiva Sorte ringrazia i partecipanti all’assemblea provinciale di lunedì scorso e spiega quanto fatto in questi mesi. Il tutto corredato da una serie di fotografie di coloro che sono intervenuti. “Di tutti, tranne uno”: Marco Pagnoncelli, appunto, che “guarda caso all’assemblea è stato l’unica voce critica alla gestione Sorte, fuori dal coro”, spiega il senatore.

Alcune foto della newsletter incriminata

Alcune foto della newsletter incriminata dalla quale manca l’intervento di Pagnoncelli

“Le foto riguardano gli ex An che Sorte ha fatto parlare” continua Pagnoncelli. Dalle immagini, in realtà, manca anche il senatore Piccinelli. Ma siccome in politica tutto ha un significato – quello che c’è, e soprattutto quello che non c’è – ecco che la foto mancante di Pagnoncelli, per la sua accezione recondita, diventa il nuovo caso che infiamma il partito.

“La democrazia interna a Forza Italia è azzerata”, sostengono gli esponenti che non si riconoscono nella segretaria. “Mi rammarico del fatto di vedere i giovani che si lamentavano con Saffioti per la sua condotta dirigista si comportino nello stesso modo”, sostiene Carlo Scotti Foglieni.

“Non ha alcun senso parlare di maggioranza e minoranza del partito in questo momento – spiega Scotti – visto che l’attuale assetto non è uscito da un congresso. Ricordo a Sorte che è un commissario nominato e non un coordinatore eletto. Si è messo a combattere contro un parte dei soggetti che lo avevano sostenuto alle elezioni regionali, rendendo il quadro politico di difficile lettura, mentre il partito non brilla certo per risultati”.

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