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Bergamo

Yara, legali di Bossetti all’attacco della Procura

Di Redazione17 Settembre 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Secondo gli avvocati sarebbero stati trascurati elementi importanti a favore del muratore di Mapello

Yara, legali di Bossetti all’attacco della Procura
La procura della Repubblica di Bergamo

BERGAMO — Sono pronti a dar battaglia gli avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello in carcere a Bergamo con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio.

I legali attaccano la Procura di Bergamo. Secondo Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni nella richiesta di custodia cautelare per il loro assistito non sarebbero stati inseriti tutti gli atti che avrebbero potuto favorire la scarcerazione dell’artigiano.

Lo si legge nell’istanza di scarcerazione, che è stata respinta lunedì perché a carico di Bossetti esisterebbero gravi indizi di colpevolezza e ci sarebbe il pericolo di reiterazione del reato.

Nelle quaranta pagine dell’istanza, in un capoverso si legge che “è convincimento degli scriventi che le determinazioni maturate dal gip siano, in significativa parte, conseguenza della mancata rappresentazione, come in premessa anticipato, nella richiesta di applicazione del fermo/custodia avanzata dal Pubblico Ministero, di importanti (e oggettivi) elementi la cui valutazione avrebbe condotto il giudicante a differenti conclusioni”.

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