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Storia

Bergamo scomparsa: cavalieri e templari in terra orobica

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Bergamo scomparsa: cavalieri e templari in terra orobica
Le possenti Mura di Bergamo Alta

Anche a Bergamo, come in tante altre città europee, furono presenti i due Ordini militari degli Ospitalieri e dei Templari, poco conosciuti i primi, oggetto di notizie fantasiose e romanzate i secondi.

Chi erano? L’Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme rivela nel nome la sua originaria funzione assistenziale e caritativa. Presenti a Gerusalemme ancor prima delle crociate alcuni monaci benedettini gestivano nella città santa un ospizio per pellegrini. Dopo la conquista crociata e la formazione del regno cristiano di Gerusalemme essi estesero la loro attività alla protezione armata divenendo in breve tempo una delle forze militari più poderose del campo cristiano. Fra le rocche da loro edificate e difese era il famoso Krak dei Cavalieri, la più imponente e inespugnabile delle fortezze crociate.

Dopo la sconfitta dei regni cristiani, gli Ospitalieri si spostarono a Rodi, poi a Malta, dove , come cavalieri dell’ Ordine di Malta, continuarono a combattere contro le navi saracene. Nelle città europee molti di loro ritornarono alla loro primitiva funzione di assistenza ospedaliera, indicati anche con il nome generico di gerosolimitani, comune a tutti gli altri ordini di cavalieri reduci da Gerusalemme.

La loro storia si intreccia con quella più nota dei Templari, anch’essi monaci combattenti protagonisti delle guerre crociate, ma nello stesso tempo molto attivi nel sistema economico e finanziario europeo. Proprio le immense ricchezze accumulate furono causa della loro tragica fine. Accusati dei più nefandi delitti dal re di Francia Filippo il Bello, desideroso di impadronirsi dei loro beni, furono scomunicati. L’Ordine fu ufficialmente soppresso da papa Clemente V nel 1312 e le sue sedi trasferite ai cavalieri Ospitalieri.

Il 18 marzo 1314 al termine di un drammatico processo, i loro capi furono arsi sul rogo davanti alla Cattedrale di Parigi. Il re di Francia, nonostante la bolla papale, riuscì a trattenere per sé gran parte dei loro averi.

Si trovano a Bergamo tracce della loro presenza? L’argomento finora non è stato oggetto di uno studio specifico. Sarà comunque sorprendente nel prossimo incontro vedere come anche nella nostra città documenti, toponimi, costruzioni recenti e resti di antichi edifici conservino la memoria dei due Ordini gloriosi.

Andreina Franco Loiri Locatelli

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