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Politica

Forza Italia Bergamo: il nodo del congresso cittadino

Di Redazione7 Luglio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il passaggio è fondamentale per il ritorno del partito in città

Forza Italia Bergamo: il nodo del congresso cittadino
Forza Italia Bergamo, foto di gruppo

Non tutti i mali vengono per nuocere se, come sembra, dopo la recente sconfitta elettorale, FI sta ritrovando la forza per rilanciarsi a partire dal territorio cittadino.

Il via libera alla proposta del coordinatore provinciale Alessandro Sorte di nominare un referente cittadino che abbia la fiducia di tutto l’attuale gruppo dirigente del partito, con il compito di preparare il congresso, è venuto dalla coordinatrice regionale Mariastella Gelmini.

C’è già chi si cimenta nel fare previsioni sui possibili candidati che allo stato delle cose sembrerebbero essere quattro: Tommaso Daloia, Gianfranco Ceci, Giuseppe Petralia e Alessandra Gallone.

Ognuno ha qualità e curriculum di tutto rispetto ma, oggi la scelta non facile deve cadere su chi può essere garante di tutti e possegga doti di equilibrio, capacità di mediazione e sensibilità politica.

Il congresso eleggerà poi il coordinatore cittadino scegliendo tra i candidati quello che raccoglierà più consensi sulla sua proposta politico-organizzativa.

Ma da subito Forza Italia deve affrontare la questione nodale: quale partito? Un partito popolare, aperto, luogo di rappresentanza di istanze politiche e di dibattito democratico. Sintesi di bisogni individuali e collettivi, che sappia indicare con chiarezza le sue scelte ideali e i principi ispiratori indiscutibili, che sappia indicare la linea di demarcazione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, tra ciò che è equo e ciò che è iniquo, che sappia dialogare con i giovani, che sappia ascoltare e dar voce ai più deboli.

E poi che sia presente e promotore di battaglie civili, che colga la necessità di una modernizzazione urgente della città e la apra a sud oltre la trincea della ferrovia, che sappia indicare con chiarezza le linee strategiche della sua azione politica sul territorio e sia in grado di dialogare con autorevolezza sia con gli avversari politici che con le parti sociali, con i laici come con i credenti.

Al contrario si può scegliere per un partito chiuso, arroccato, autoreferente, attento alla tattica e privo di principi ed ideali dove l’unico obiettivo è eleggere quante più persone possibile con quante più preferenze personali possibili, utile comunque a garantire chi è sempre in lite e, alla fine, un partito liquefatto e destinato a sparire nel nulla.

Il dilemma non è di lieve entità: dalla scelta che si farà dipende il futuro di Forza Italia in città. Ed è bene ricordare che si sta parlando non più del Pdl ma di un partito che è tornato alle origini, che si riposiziona senza equivoci né tentennamenti nell’alveo del pensiero liberal-democratico riformista che gli è proprio.

Si aprirà quindi il tesseramento e qui si pone subito l’altro grande problema: tesseramento per finanziarsi o per contarsi? Se lo scopo principale è finanziarsi, il costo della tessera deve essere libero: ciascuno sottoscrive l’iscrizione e versa liberamente una offerta al partito per quello che può e ritiene giusto, acquisendo non solo il diritto a partecipare ma anche a vigilare.

Il partito si connota come aperto ed inclusivo ed in esso si comincia a respirare democrazia e possibilità di partecipazione attiva e di crescita di una nuova classe politica e di dirigenti. Una scelta diversa da questa, soltanto utile alla mera conta, sarebbe perdente, finalizzata solo a perpetuare liti antiche ed a favorire ostilità nuove.

Il segretario provinciale sembra aver capito tutto ciò e la sua proposta, salvo clamorose smentite, va, a nostro giudizio, in questa direzione: verso un recupero di unità e di credibilità ricostituita sulla qualità della proposta politica e delle persone in campo.

La speranza è di assistere ad un dibattito serio, tra persone consapevoli della delicatezza del momento e lontane dal mettere in camponocivi personalismi. Se sono rose fioriranno: avremo la possibilità di vedere ai balconi di Forza Italia un magnifico mazzo di rose verdi, bianche e rosse legate da un nastro giallorosso?

Coriolano della Floresta

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