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Carlo Scotti

Uscire dall’Euro è possibile

Di Redazione12 Maggio 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Uscire dall’Euro è possibile
Euro

Sulla possibilità, o la presunta impossibilità di uscire dall’Euro si dice di tutto e il contrario di tutto.

Si dice sia impossibile; si dice che sarebbe una catastrofe, si dice che l’Italia non sopravviverebbe (evidentemente gli inglesi che si sono tenuti la Sterlina hanno qualità misteriose); si dice che la terra sia piatta, ah no, questo lo dicevano una volta, si dice che un aereo di distruggerebbe contro il “muro del suono”, ah, scusate è vecchia anche questa.

Ci hanno detto e ci dicono tante cose. Restano i fatti, la gente, il popolo e il buonsenso del popolo che per qualche motivo, quando elegge i propri rappresentanti anziché concentrarsi, sembra dissolversi.

Che l’Euro sia una disgrazia è sotto gli occhi di tutti. E’ possibile tornare indietro Certo. E’ complesso? Sicuramente. E’ costoso? Probabile, ma meno che continuare a impoverirci. I costi si sopportano con la ripresa.

Uscire dall’Euro sarebbe come uscire da un Dopoguerra, un attimo di confusione e poi la ripresa. Del resto restare nell’Euro per l’Italia è come voler continuare a tenere in vita una attività economica che continua a perdere.

Si portano a casa le perdite, ci si lecca le ferite, e si ricomincia. Nessuno insisterebbe nel tenere in vita una azienda sempre in perdita. Anzi, quasi nessuno, quelli che lo fanno in questo Paese li mandiamo al Governo.

Carlo Scotti Foglieni

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