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Zingonia, nuovi cup e radioterapia al policlinico

Di Redazione10 aprile 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Zingonia, nuovi cup e radioterapia al policlinico
Il policlinico San Marco di Zingonia

OSIO SOTTO — Un nuovo cup (centro unico di prenotazione esami e visite) e una nuova radioterapia per il policlinico San Marco di Zingonia. Sono state inaugurate questa mattina alla presenza del vicepresidente di Regione Lombardia Mario Mantovani, del direttore generale Asl di Bergamo Mara Azzi, e di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali.

“Queste realizzazioni rappresentano per gli Istituti ospedalieri bergamaschi il raggiungimento del primo obiettivo del più ampio piano di ampliamento e completa ristrutturazione che coinvolgerà, fino al 2015, l’intero ospedale con un investimento di oltre 50 milioni di euro interamente autofinanziati dal Gruppo San Donato, che si aggiungono agli altrettanti 50 milioni di euro stanziati per l’ampliamento e ristrutturazione tuttora in corso del policlinico San Pietro” sottolinea l’amministratore delegato degli Istituti ospedalieri bergamaschi, Francesco Galli.

L'inaugurazione delle nuove strutture

L’inaugurazione delle nuove strutture

“Si tratta di un progetto ambizioso, soprattutto in tempi di spending review che ci colpisce particolarmente per la riduzione dei finanziamenti, che testimonia e rafforza il rapporto di fiducia che da sempre lega il policlinico al suo territorio” ha aggiunto Galli.

È proprio nel segno dell’attenzione al territorio e alle sue esigenze che si pone la nuova radioterapia. “L’unità operativa di radioterapia è stata realizzata con lo scopo di completare il percorso di cura oncologica già disponibile presso il policlinico, dando così una risposta concreta alle numerose richieste della Comunità di moderni, efficaci e mirati strumenti terapeutici per combattere e debellare patologie particolarmente complesse e delicate” continua Galli.

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Ubicata al piano seminterrato su una superficie complessiva di quasi 600 mq, la nuova radioterapia, per la quale è stato stanziato un investimento tecnologico ed edilizio di oltre 6 milioni di euro, è dotata di bunker con acceleratore lineare multienergia di ultima generazione e sala TC dedicata, sistemi che insieme permettono di ottenere grande accuratezza e precisione nei trattamenti.

Alta tecnologia, volto umano: ogni aspetto, dai colori degli ambienti finanche alla musica diffusa sia negli ambienti comuni sia nel bunker in cui si svolge il trattamento, è stato pensato per rendere il più confortevole e sereno il delicato momento della terapia.

Le nuove strutture del policlinico San Marco

Le nuove strutture del policlinico San Marco

“Insieme alla sede gemella del policlinico San Pietro, la radioterapia del San Marco costituisce un importante passo avanti per gli Istituti ospedalieri bergamaschi: ora siamo in grado di offrire al paziente oncologico una presa in carico e un percorso di cura oncologico completo e di alta qualità” spiega Corrado Italia, responsabile della Radioterapia degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi che a pochi mesi dalla sua entrata in attività ha già trattato circa 400 pazienti.

“Le malattie oncologiche costituiscono oggi un’elevata percentuale della patologia che afferisce alle strutture sanitarie del nostro Paese ed è quindi opportuno che Ospedali come il nostro, dove è già presente un iter di diagnosi e cura oncologica, medica e chirurgica, siano dotati della radioterapia, adeguandosi ad affrontare le necessità della popolazione con il personale e la strumentazione più adeguati e in modo fruibile dal punto di vista della disponibilità, della accessibilità geografica e dei tempi di attesa”.

Un altro momento dell'inaugurazione

Un altro momento dell’inaugurazione

Con la nuova radioterapia del policlinico San Marco gli acceleratori lineari salgono a 10 in tutta la provincia di Bergamo. Questo significa 9.1 macchine attive per milione di abitanti, contro le 6.3 a livello nazionale. Una media che ci avvicina a quella delle nazioni più evolute come Danimarca (9.7) e Svizzera (9.3), maggiore rispetto a paesi europei come Germania, Francia, Belgio, Regno Unito, Scandinavia, che porta la provincia Bergamo in linea con la media “ideale” di 1 macchina per centomila abitanti indicata e auspicata dall’Airo (Associazione Italiana Radioterapia Oncologia) come gold standard per una gestione ottimale dei pazienti.

Accessibilità ed efficienza sono anche gli obiettivi della nuova ampia palazzina dedicata al centro prenotazione ed accettazione, collocata all’entrata dell’ospedale immediatamente adiacente alla portineria (anch’essa rinnovata e ampliata): 600 mq. con 200 mq. di sala d’attesa, 18 sportelli, 150 posti a sedere, in modo da offrire ai cittadini e al territorio un servizio efficiente e razionale.

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