iscrizionenewslettergif
Carlo Scotti

I famigerati secessionisti veneti

Di Carlo Scotti Foglieni9 aprile 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Premesso che sono troppo pigro persino per fare la secessione dal mio vecchio televisore – che terminato di funzionare ha finito per restare in un angolo da qualche parte -, anche sapendo bene che giuridicamente il concetto di eversione è molto particolare, la questione dei secessionisti veneti solleva qualche interrogativo sia rispetto alla coreografia dell’insieme che alla forza dell’azione repressiva.

E’ chiaro che mi baso su quello che ho letto e su quello che ho visto, e proprio per questo fatico a capire.

Va bene che in questo benedetto Paese non ragiona più nessuno, ma fare la rivoluzione con una ruspetta mi sembra davvero da pazzi, più che da eversori. Ma qualcuno ha mai letto come sia fatto davvero un carro armato? Con quattro pezzi di lamiera ruggine? Viene da domandarsi: ma non lo avevano un fabbro nella squadra?

E poi come si fa a definire “carro armato perfettamente funzionante” quel coso lì, solo perché si muove? Perché se così fosse, anche tre cacciatori con un calibro dodici su un carro agricolo sarebbero un “carro armato”.

L’informazione ha le sue distorsioni: leggiamo titoloni su quotidiani di sinistra del tipo “La fabbrica di carri armati”. Ma per favore.

Esistono certo aspetti inquietanti in questa vicenda, ma riguardano la salute mentale non l’eversione, non ultimo il fatto che il carro armato non se lo siano comperato su internet.
Per chi non lo sapesse, i carri armati sono in libera vendita (senza armamento funzionante) e vengono collezionati. Non costano nemmeno molto. Con 20-25mila euro se ne compera uno. Uno vero. Provare per credere.

Se in Portogallo ci fu la rivoluzione dei garofani, non osiamo pensare a cosa avrebbe potuto portare quella delle salamelle, visto che sul tank o (la ruspa) era stata predisposta una griglia per cucinarle. E poi la dinamite: candelotti o come è più facile pensare salsicciotti?

Certo la magistratura è stata fulminea, e confido avesse le sue serie ragioni. Resta un retropensiero tuttavia: se tutto questo impegno lo avessimo visto contro tentativi eversivi di altri colori dove più che parlare si facevano i fatti, Aldo Moro, e molti altri sarebbero ancora vivi. Ma è un retropensiero che svanisce subito, sia chiaro.

Attendiamo comunque di conoscere, da cittadini curiosi e informati, la consistenza del quadro probatorio d’insieme.

Carlo Scotti-Foglieni

La lunga strada di Renzi inizia adesso

La vittoria (scontata) di Matteo Renzi alle primarie ci consegna un dato di novità inserito ...

E la Germania ci farà pagare i suoi debiti

Angela MerkelA parte le ben note considerazioni sulle aree valutarie ottimali, che spiegano bene, anche se ...