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Bergamo

Ingestione di pile al litio: i rischi per i bimbi

Di Redazione8 aprile 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Cosa fare e a chi rivolgersi nel caso un bambino ingerisca le pericolose batterie. I consigli dei centri antiveleni

Ingestione di pile al litio: i rischi per i bimbi
Attenti al rischio delle pile al litio

BERGAMO — Negli ultimi anni sono decisamente aumentati gli incidenti dovuti all’ingestione di pile al litio da parte di bambini. L’allarme viene dai centri antiveleni della Lombardia.

Gli organismi medici segnalano il rischio connesso all’ingestione di pile a bottone (micropile) al litio. Si tratta di batterie rotonde, piatte, generalmente del diametro di due centimetri; può essere presente la sigla CR su una delle due facce. “La crescente diffusione di questo tipo di batterie ha determinato, negli ultimi 5 anni, un incremento degli incidenti legati alla loro ingestione soprattutto nei bambini più piccoli” spiegano i medici.

“Le pile possono causare un danno principalmente a carico dell’esofago, ma anche dello stomaco per il solo effetto elettrico, indipendentemente dal rilascio di sostanze tossiche successive all’apertura della pila stessa. Le conseguenze possono essere anche gravi, (perforazione esofagea) e hanno determinato un significativo aumento dei casi di morte”, sottolineano i centri antiveleni lombardi.

Per evitare ogni rischio è fondamentale impedire ai bambini di accedere al prodotto. Attenzione però: spesso le micropile alimentano giocattoli o altri oggetti presenti in ambiente domestico (orologi, bilance, calcolatrici, telecomandi ecc.) e l’ingestione avviene perché il bambino stesso riesce ad impossessarsene a volte rimuovendole dalla loro sede.

“E’ pertanto opportuno accertarsi che in tali oggetti gli alloggiamenti in cui sono poste le batterie siano protetti da chiusure efficienti, apribili solo con utensili specifici, non rotte o precedentemente forzate o manomesse” consigliano gli esperti.

Ecco cosa fare nel caso di ingestione certa o anche solo sospetta di una di queste pile:
1) telefonare a un Centro Antiveleni;
2) non provocare il vomito;
3) accompagnare il bambino in Pronto Soccorso anche se non presenta alcun sintomo.

È indispensabile recuperare ogni informazione utile per identificare il tipo di pila ingerita: pertanto occorre portare in ospedale l’articolo da cui la pila è stata rimossa e, se disponibili, la confezione originale della stessa o le altre batterie presenti nei dispositivi che ne contengono più di una.

Ecco i numeri da chiamare in caso di emergenza.

Centri Antiveleni della Lombardia:
Milano A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda 02 66101029
Pavia IRCCS Fondazione Maugeri 0382 24444
Bergamo A.O. Papa Giovanni XXIII 800-883300

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