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Morto D’Ambrosio, simbolo di “Mani pulite”

Di Redazione31 marzo 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Morto D’Ambrosio, simbolo di “Mani pulite”
Gerardo D'Ambrosio

MILANO — E’ stato per anni uno dei simboli dell’inchiesta “Mani pulite”. E’ morto ieri pomeriggio a Milano l’ex procuratore capo di Milano Gerardo D’Ambrosio.

D’Ambrosio aveva 83 anni e aveva preso il posto di un altro volto celebre della procura di Milano, Francesco Saverio Borrelli.

A stroncare D’Ambrosio – senatore dei Ds e del Pd – è stata una gravissima insufficienza cardiorespiratoria. L’ex magistrato aveva subito nel 1991 un trapianto di cuore. Da due giorni era ricoverato nel reparto di medicina d’urgenza del Policlinico di Milano.

“Ciao Gerardo, meno male che c’eri tu ai tempi di Mani pulite”. Così Antonio Di Pietro, in un tweet, ricorda l’amico scomparso.

“Immenso rimpianto per le straordinarie qualità professionali e umane”: così i magistrati della Procura della Repubblica di Milano ricordano Gerardo D’Ambrosio. “I magistrati della Procura della Repubblica di Milano – è scritto in una nota firmata dal Procuratore Edmondo Bruti Liberati – si uniscono al dolore dei familiari per la scomparsa di Gerardo D’Ambrosio già Procuratore della Repubblica di Milano e ne ricordano con immenso rimpianto le straordinarie qualità professionali e umane”.

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