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Bergamo

Omicidio del distributore: chiesti 17 anni per l’albanese

Di Redazione26 marzo 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Omicidio del distributore: chiesti 17 anni per l’albanese
La procura della Repubblica di Bergamo

BERGAMO — Diciassette anni di carcere. E’ questa la richiesta delle procura di Bergamo per Bledar Marini, l’albanese di 35 anni accusato dell’omicidio di Stefan Catalin Burcuta, il trentasettenne romeno che viveva ad Albino, ucciso nella notte del 3 marzo 2013 al distributore Q8 di via Correnti a Bergamo.

Il romeno era stato assassinato dopo aver avuto un diverbio con una prostituta. Marini era il fidanzato e protettore della donna. L’albanese, attraverso il suo legale, ha confermato la sua versione: omicidio avvenuto dopo una colluttazione dovuta al fatto che i due romeni (il morto e il cognato) armati con casco avrebbero aggredito la prostituta per rapinarla. Ma non avrebbe avuto l’intenzione di colpire, sostiene.

L’albanese deve rispondere all’accusa di omicidio volontario, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’altro imputato, il cognato di Barcuta, è stato invece chiesto un anno e 4 mesi per tentata rapina.

La sentenza arriverà durante un’udienza fissato per il 9 aprile prossimo.

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