iscrizionenewslettergif
Isola

Alla scoperta delle bellezze dell’Adda: il racconto dei bimbi

Di Redazione26 marzo 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alla scoperta delle bellezze dell’Adda: il racconto dei bimbi
Un momento della gita dei bambini di Calusco d'Adda

CALUSCO D’ADDA — Un’avventura in mezzo al verde e alla natura per osservare le bellezze artistiche della zona dell’Adda. E’ l’esperienza compiuta dalle scolaresche delle classi quarte della scuola primaria di Calusco d’Adda.

Con gli insegnanti accompagnatori Luisa D’Adda, Maria Luisa Nava, Chiara Ravasio, Alfio Reitano, Maria Rosa Romolo, Maria Scalzi, e guidati dal comandante della polizia locale Salvatore Cortese, i ragazzi si sono avventurai alla scoperta di mille segreti del grande fiume e delle bellezze che lo circondano.

“Partiti da scuola – raccontano gli alunni – abbiamo raggiunto il ponte San Michele e l’abbiamo attraversato con emozione ed un po’ di paura per la sua imponente altezza che ci ha permesso di godere di un panorama unico. Ai piedi del ponte ci attendeva Fiorenzo Mandelli, custode dei segreti dell’Adda e delle chiavi dei suoi tesori artistici”.

“Durante l’itinerario abbiamo ammirato la diga Poiret, la chiesa dell’Addolorata, il Naviglio di Leonardo, le chiuse e la splendida località dei Tre corni, tanto cara a Leonardo da Vinci, che ci ha regalato un paesaggio mozzafiato circondato dalla flora tipica della zona e dai primi fiori di primavera. Camminando, camminando abbiamo raggiunto una meraviglia dell’architettura industriale: la centrale idroelettrica gestita dall’Edison, dedicata a Bertini, presso la località Porto d’Adda. Fiorenzo e Salvatore ce ne hanno raccontato la storia arricchendola di aneddoti e curiosità che i libri non riportano”.

“La pausa pranzo presso le piscinette ci ha permesso di riposare un po’ sulla fresca sponda del fiume – continuano i ragazzi -. Qui una gradita sorpresa: i vigili urbani di Calusco ci hanno raggiunto con la loro jeep municipale carica di bottigliette d’acqua per dissetarci. Subito dopo è ripreso il nostro cammino in direzione del Santuario Madonna della Rocchetta, 23esima tappa del Cammino di Sant’Agostino: ben 178 scalini per arrivare sulla rocca dove esso ha sede, in cui il custode Fiorenzo ci ha permesso di entrare raccontandoci la storia di questa chietina, trasmettendoci l’amore e la passione che meritano questi luoghi”.

“Una storia antichissima testimoniata da scavi archeologici recenti che hanno riportato alla luce reperti di dell’epoca romana e longobarda. Qui Fiorenzo ci ha confidato un segreto che ….non sveleremo! Sulla strada del ritorno ammirando il paesaggio abbiamo capito perché Leonardo e tanti altri personaggi famosi, del passato e di oggi, abbiano avuto cosi a cuore questi luoghi, una meraviglia per gli occhi e per la mente!”.

“Abbiano vissuto una giornata stupenda, indimenticabile grazie alla disponibilità, alla competenza, alla pazienza dei nostri ciceroni: Fiorenzo, Salvatore, e i volontari Perico Tarcisio e Sikaj Elsiol che ci hanno garantito la sicurezza lungo il tragitto. Un grazie di cuore anche alla polizia municipale” concludono i bimbi.

Sono esperienze come queste, fatte da piccoli, che restano dentro per sempre e rendono bella la vita.

Ritrovato il quindicenne scomparso a Calusco

I carabinieri in azioneCALUSCO D'ADDDA -- Sono state ore d'angoscia ma alla fine tutto si è risolto per ...

Imprenditore uccide collega, la moglie e poi si suicida

I CarabinieriBERGAMO -- E' tutto da stabilire il movente che ha spinto Domenico Magrì, un piccolo ...