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Cultura

“Il giro del mondo in 80 giorni” in scena a Sarnico

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“Il giro del mondo in 80 giorni” in scena a Sarnico
Il giro del mondo in 80 giorni (foto Maurizio Balzarini)

Il Nodo Teatro porta in scena uno dei romanzi d’avventura più famosi di tutti i tempi: “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne.

Lo spettacolo, con la regia di Francesco Buffoli e Daniele Rottini, si terrà sabato 22 marzo 2014, alle 21 al teatro Junior di Sarnico.

Il romanzo di avventura per antonomasia trasformato in una brillante e colorata commedia. Una corsa vorticosa contro il tempo che porta Phileas Fogg e il suo fido Passepartout attraverso quattro continenti e innumerevoli peripezie.

La fantasia di Verne ci porta in un mondo da percorrere con treni e navi a vapore in un lasso di tempo allora impensabile. Quello che da allora non è cambiato è la curiosità della scoperta, l’interesse tutto anglosassone per i popoli stranieri e le loro usanze.

Seguendo le avventure di Passepartout e Fogg riscopriremo diversità e particolarità dei vari popoli della terra che rendono questo nostro ormai “piccolo mondo” una fonte straordinaria di caratteri umani, di usi e di costumi. Per ricordarci oggi come allora che il viaggio è soprattutto scoperta, conoscenza e accettazione dell’altro.

Phileas Fogg è un uomo ricco, celibe e con abitudini estremamente metodiche. Al Club degli Eccentrici, di cui è socio, alcuni colleghi mettono in dubbio che, grazie ai moderni mezzi di trasporto, sia davvero possibile percorrere l’intero globo in meno di 80 giorni. Così Fogg accetta di scommettere un milione di sterline che riuscirà nell’impresa, in quanto – a suo dire – “l’imprevisto non esiste”. Fogg riceverà la somma a patto di riuscire a completare il giro del mondo in meno di 80 giorni ed essere di ritorno al Club entro le ore otto di sera di domenica 22 dicembre.

Il gentiluomo parte la sera stessa, portando con sé il suo nuovo servitore Passepartout e una borsa in cui ripone tutto il denaro di cui dispone per le necessità del viaggio. L’avventura si snoda con innumerevoli contrattempi fra Dover, Suez, Bombay, Calcutta, Hong Kong, San Francisco, New York e Liverpool. Il viaggio sarà percorso su battelli, piroscafi e treni, ma le disavventure porteranno Fogg e Passepartout ad attraversare i continenti anche su una mongolfiera, un peschereccio e un battello mercantile.

All’inizio del viaggio Fogg è un uomo solitario e chiuso ai sentimenti, ma il viaggio trasformerà il protagonista: il rapporto col servitore Passepartout diventerà una sincera e fedele amicizia e il cuore di Fogg si aprirà all’amore per una giovane principessa indiana. Le certezze matematiche di Fogg crolleranno inesorabilmente per lasciare spazio alla certezza dei sentimenti.

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