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Uccise e bruciò la fidanzatina: condannato a 22 anni

Di Redazione12 marzo 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Uccise e bruciò la fidanzatina: condannato a 22 anni
Fabiana Luzzi

CATANZARO — Ventidue anni di carcere. E’ questa la condanna che i giudici del Tribunale per i minorenni di Catanzaro hanno inflitto a Davide Morrone, il diciottenne che nel maggio del 2013, quando era minorenne, ha ucciso la fidanzata Fabiana Luzzi, 16 anni, bruciandone il corpo quando era ancora viva.

La sentenza è stata emessa dopo oltre tre ore di camere di consiglio. Il pubblico ministero, Rita Tartaglia, al termine di una lunga requisitoria, aveva chiesto la condanna a 24 anni di reclusione.

Il caso, ricorderete, sconvolse l’opinione pubblica. La ragazza fu uccisa perché aveva intenzione di troncare la relazione con l’assassino. Dopo l’omicidio, avvenuto secondo la ricostruzione degli inquirenti al culmine di una violenta lite dovuta alla grande gelosia del giovane, Morrone reo confesso, fu arrestato e poi affidato all’istituto penale da dove, a fine gennaio, è uscito per essere affidato ad una struttura sanitaria. La decisione è arrivata dall’autorità giudiziaria che ha reputato le sue condizioni incompatibili con il regime carcerario, avendo il giovane tentato per due volte il suicidio.

“Come genitore avrei voluto che l’assassino di mia figlia fosse condannato all’ergastolo”. Lo ha detto Mario Luzzi, padre di Fabiana, dopo la condanna a 22 anni di reclusione dell’omicida della figlia, Davide Morrone. “La Procura ha svolto un lavoro encomiabile – ha aggiunto – ed è stato applicato il massimo della pena. E’ ovvio che noi come genitori non ci daremo mai pace perché nostra figlia è morta, mentre il suo assassino è vivo.

“In questi casi, infatti – ha aggiunto il padre di Fabiana Luzzi – la giustizia non esiste perché nostra figlia non c’è più e il suo assassino continua a vivere”. “Avrei preferito l’ergastolo, anche se la giustizia dei minori non lo prevede – ha concluso Mario Luzzi – perché gli assassini non dovrebbero avere più vita, così come è avvenuto per le loro vittime”.

“Non lo lascio solo. Non lo lascio in carcere” è stato invece il commento della mamma di Morrone. Sensibilmente provata, ha poi aggiunto “è un ragazzo che sta male e che non lascerò da solo”.

“Avrei voluto l’ergastolo” ha commentato il padre di Fabiana. “Non lo lascio solo” è stato il commento della madre di Davide.

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