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Valseriana

Morandi, cambia il capo d’accusa: furto e truffa

Di Redazione11 marzo 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

L'ex funzionario di banca non è più indagato per appropriazione indebita ma per reati più pesanti

Morandi, cambia il capo d’accusa: furto e truffa
Benvenuto Morandi

BERGAMO — La procura di Bergamo che indaga sulla vicenda che vede coinvolto l’ex direttore della filiale Private della Intesa Sanpaolo di Fiorano Benvenuto Morandi ha cambiato il capo d’imputazione.

All’ex sindaco di Valbondione non viene più contestata l’appropriazione indebita aggravata, ma il furto e la truffa.

Sono queste le conclusioni a cui sono giunti i pubblici ministeri Cristina Rota e Carmen Santoro, titolari delle indagini sul caso che ha provocato un autentico terremoto in Valseriana.

La variazione del reato è arrivata dopo la conclusione delle consulenze contabili sui movimenti di denaro sospetti e le perizie calligrafiche sulle firme false poste sui documenti contabili sequestrati dalla procura.

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