iscrizionenewslettergif
Esteri

Ucraina, il default e lo scacco matto di Putin

Di Redazione3 marzo 2014 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Kiev ha un debito di 70 miliardi di dollari che nessuna economia occidentale è in grado di sostenere

Ucraina, il default e lo scacco matto di Putin
Le truppe russe in Crimea

KIEV, Ucraina — Settanta miliardi di dollari. E’ questa la voragine economica che pesa sull’Ucraina e che, probabilmente, impedirà all’Unione europea e agli Stati Uniti di far la voce grossa con la Russia. Vladimir Putin ne é al corrente e sa bene che le disastrate economie occidentali poco in realtà faranno per impedire alle sue truppe di riprendersi Kiev.

“Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa, e il presidente del Consiglio Ue e il presidente della Commissione Ie, ci uniamo oggi per condannare la chiara violazione della Russia della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”, hanno detto ieri gli occidentali in una nota congiunta del G7, diffusa dalla Casa Bianca.

“Le azioni russe in Ucraina violano i principi e i valori che animano il G7 e il G8. Quindi – afferma il G7 – abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi, fino a quando non tornerà il clima in cui il G8 sia in grado di avere una discussione significativa”.

Ma si tratta di una “pallottola spuntata”. L’Europa dipende troppo dal gas russo per permettersi azioni di maggiore intensità. Gli Stati Uniti per ora restano alle minacce diplomatiche, anche perché la Cina per ora tace. In più l’Ucraina è sull’orlo del default e nessuno in Occidente è in grado di evitarle il baratro, sacrificando montagne di denaro della propria economia. Senza contare, l’ondata di profughi che si riverserebbe in Europa in caso di conflitto armato.

Dunque, Putin ha la strada spianata verso Kiev. Se si tratterà di un’altra Georgia, è presto per dire. Ma le speranze di togliere l’Ucraina dall’orbita dell’Orso russo sono stategicamente vane. E infatti, i russi sono entrati in Crimea senza sparare un colpo.

L’Armata rossa potrebbe fermarsi qui. Portando la Crimea alla secessione dall’Ucraina e tenendosi i porti sul Mar Nero. E poi facendo terra bruciata intorno all’Ucraina, costringendola alla fame.

Il premier ucraino Arseny Iatseniuk ha detto: “Siamo sull’orlo del disastro, è allerta rossa. Questa non è una minaccia, è di fatto una dichiarazione di guerra al mio Paese”, ha ammonito in inglese per rivolgersi a tutta la comunità internazionale. Ma dall’altra parte difficilmente troverà ascolto e soprattutto azioni concrete.

Ucraina, commandos russi in Crimea

Vladimir PutinMOSCA, Russia -- Il Cremlino non starà a guardare quanto sta accadendo in Ucraina, da ...

“La grande bellezza” di Sorrentino vince l’Oscar

Sorrentino con l'OscarLOS ANGELES, Usa -- Trionfo italiano agli Oscar del cinema. "La grande bellezza" di Paolo ...